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Antibracconaggio: sequestrate attrezzature illegali tra i boschi dei monti Picentini

Scritto da Redazione il 18 ottobre 2013 in Cronaca. Stampa articolo

1 Antibracconaggio attrezzi sequestratiGli uomini del Comando Stazione Forestale di Mercato San Severino, coadiuvati dai volontari “Rangers d’Italia” di Cava dei Tirreni” durante l’attività di monitoraggio del territorio per la salvaguardia della fauna ed il contrasto degli illeciti in materia ambientale e di caccia, hanno effettuato dei controlli amministrativi e di vigilanza in aree boschive e terreni al confine dei Parchi  Regionali  “Monti Picentini” e “Diecimare”.

2 AntibracconaggioDai controlli, sia del territorio sia dei cacciatori fermati, sono emersi tra la vegetazione, lungo sentieri di passaggio della selvaggina, in località “Villa-Le Mandre” in agro del comune di Fisciano,  diversi lacci in acciaio disposti a poca distanza tra loro, posizionati per la cattura dei cinghiali ad opera di ignoti ed occultati con foglie e rami in un fondo privo di recinzione costituito da bosco ceduo misto.

Inoltre, in località “Crocette di Spiano-I Seniti” tra i comuni di Mercato San Severino e Baronissi, è stata rinvenuta un’ apparecchiatura fonofilo a funzionamento meccanico con amplificazione ed annessa batteria per l’alimentazione e relativi fili elettrici di collegamento, occultata tra la vegetazione del bosco. L’attrezzatura è stata sequestrata al fine di evitare alterazione e dispersioni o modificazione delle cose, tracce o luoghi del reato, ma anche per evitare incidenti a persone od animali che potessero incappare nei lacci di cattura.

Il tutto è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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