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Sarno. 33 operai de ‘La Vecchia San Michele’ senza lavoro, Criscuolo (Fisascat Cisl): “Vogliamo risposte”

Scritto da Redazione il 30 novembre 2013 in Agro Nocerino,Evidenza. Stampa articolo

lavoratoricooperativasarnoSarno. Senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Continua a rimanere drammatica la situazione degli ex 33 lavoratori de ‘La Vecchia San Michele’, la cooperativa di vigilanza con sede a Sarno e operativa in tutto il Salernitano. Alla società, nei giorni scorsi, è stata revocata la licenza dalla Prefettura che, nel contempo, l’ha consegnata alla nuova società che ha assunto solo 14 dei dipendenti della vecchia gestione.

Un caso senza precedenti, iniziato la crisi societaria partita nel 2011, che ha come protagonisti 33 dipendenti con 27 anni di servizio, operativi fino allo scorso 5 giugno e attualmente senza notizie sul proprio futuro. Lavoratori che adesso, per far valere i propri diritti, hanno chiesto l’intervento della Cisl salernitana.

“C’è una forte confusione attorno a questa storia”, ha ribadito Remo Criscuolo, sindacalista della Fisascat Cisl provinciale, “visto che la vecchia società ha creato una nuova cooperativa, ‘La Nuova San Michele’, con sede a Sarno nella stessa struttura in cui operava ‘La Vecchia San Michele’. Ai 33 lavoratori licenziati è stato già ritirato il porto d’armi e il decreto dello Stato per poter prendere servizio. In tutto questo marasma generale soltanto 20 persone hanno potuto accedere alla cassa integrazione, mentre per altri è tutto fermo da giugno”.

Una vertenza su cui la Fisascat Cisl Salerno vuole andare fino in fondo, presentando esposti in Prefettura e alla Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno. “Il nostro obiettivo è dimostrare che ‘La Nuova San Michele’ è in realtà ‘La Vecchia San Michele’, visto che la cooperativa appena costituita è attiva sugli stessi appalti della società precedente a cui è anche stata revocata la licenza. La situazione è grave, qui qualcuno deve dare delle risposte a queste persone. Alla Prefettura chiediamo un tavolo di confronto per poter capire come arrivare alla mobilità per questi ex 33 dipendenti. Il Prefetto, che ha consegnato la licenza alla nuova società, deve darci delle spiegazioni”.

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