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‘Natale sicuro, di qualità e senza spreco’: ecco 10 consigli per i consumatori

Scritto da Redazione il 12 dicembre 2013 in Consumatori. Stampa articolo

spesa nataleTra poco più di una settimana sarà Natale e, accanto ai regali, non mancheranno di certo le tipicità natalizie da portare in tavola.

Quest’anno, complice la crisi, le famiglie punteranno al risparmio, approfittando di sconti ed offerte speciali: purtroppo però, senza le adeguate informazioni, si rischia di acquistare prodotti a prezzi vantaggiosi ma di dubbia qualità. Per questo motivo, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari attraverso i Nuclei Antifrodi (NAC) e il Movimento Difesa del Cittadino hanno messo a punto il decalogo “Natale sicuro, di qualità e senza spreco” per offrire al cittadino tutte le indicazioni utili per fare acquisti sicuri e limitare gli sprechi alimentari: guadagno per la salute, il portafoglio e l’ambiente.

etichette dei cibiI primi cinque sono consigli per riconoscere i prodotti genuini, valutandone etichettatura e qualità.

1) L’etichetta è la carta d’identità degli alimenti che consente di effettuare una spesa davvero consapevole per la sicurezza alimentare della famiglia. Fate attenzione a quelle scritte minuscole e poco chiare soprattutto sull’origine dei prodotti.
Le etichette più corrette sono quelle che garantiscono le migliori condizioni di conoscenza di un prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto. Fondamentale è il controllo della data di scadenza, delle indicazioni sulle modalità di conservazione e del termine di consumo dall’apertura del prodotto confezionato.

2) Per i prodotti alimentari esteri, ricordate che, per essere commercializzati in Italia, devono essere osservate le stesse regole: l’etichettatura deve essere in lingua italiana e deve essere ben individuato l’importatore e/o lo stabilimento di lavorazione nazionale. Per i prodotti senza etichetta (es. vendita ai banchi di pesce, carni, prodotti ortofrutticoli), il venditore è comunque tenuto ad esporre indicazioni obbligatorie e, quando non previste, a fornire indicazioni sull’origine del prodotto.

3) Accertatevi che le confezioni e gli imballaggi siano integri: in particolare, verificate che nei prodotti in scatola non vi siano parti gonfie o schiacciate e che al momento dell’apertura non fuoriescano bollicine o gas particolari. Affidatevi anche ai vostri sensi: olfatto, gusto e tatto vi aiuteranno a scongiurare spiacevoli sorprese.

4) Per orientarvi sull’origine e la lavorazione dei prodotti, potete avvalervi del sistema dei marchi di qualità previsti dall’Unione Europa (DOP, IGP, STG, e “Biologico”).

5) Diffidate dai luoghi di vendita che non appaiono salubri e sono trascurati nell’ordine e nella pulizia. Ricordate e fate osservare l’obbligo di utilizzare i guanti usa e getta nella manipolazione di alimenti non preconfezionati, aperti in banchi per la vendita, al fine di evitare possibili contaminazioni batteriche (prodotti orto-frutticoli, paste alimentari, etc.). Non dimenticate inoltre le norme generali di igiene e per la sicurezza alimentare della famiglia.

spreco ciboInoltre, il 2014 sarà l’anno europeo dedicato al tema dello spreco alimentare. Secondo i dati pubblicati dal Parlamento Europeo circa il 50% di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la catena di approvvigionamento alimentare. MDC e i NAC hanno quindi dedicato altri cinque consigli del decalogo a questo importantissimo tema:

6) Attenzione alle quantità in eccesso: è una regola di educazione alimentare ed aiuta ad evitare lo spreco. Valutate consapevolmente le porzioni, in particolare in vista dei menù delle feste natalizie.

7) Programmate la vostra spesa: predisponete una lista delle cose da comprare, considerando gli alimenti che avete in frigo e in dispensa. Prima di acquistare, controlla le scadenze e valuta sempre la durata degli alimenti freschi e più deperibili.

8) Occhio alle scadenze: verificate periodicamente le scadenze e ricordate che il Termine Minimo di Conservazione (“da consumarsi preferibilmente entro”) è la data fino alla quale il prodotto conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. L’alimento può quindi essere consumato anche qualche tempo dopo questa data.

9) Rispettate la catena del freddo: acquistate per ultimi i surgelati ed usate le borse termiche. Imparate a conoscere il vostro frigorifero per conservare al meglio gli alimenti ed evitare che si danneggino e vengano gettati. Quando congelate, ricordate sempre di annotare sul sacchetto o sul contenitore il suo contenuto ed il giorno.

10) Congela/riutilizza/dona: se in eccesso, pane, cibi appena cotta e prodotti freschi possono essere congelati per essere consumati quando necessario. Rivolgetevi alle ONLUS ed alle Organizzazioni Religiose riconosciute per donare il cibo in esubero che potrà essere destinato ai più indigenti.

Anche il consumatore può fare la sua parte prestando attenzione all’acquisto dei prodotti agroalimentari, attuando il cosiddetto “acquisto informato e consapevole” e quindi leggendo con più attenzione le etichette. Essenziale è infine la collaborazione con gli istituti preposti ai controlli: consumatori, produttori o commercianti, possono segnalare o richiedere chiarimenti in materia di sicurezza alimentare attraverso il Numero Verde Antifrodi 800.020.320.

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