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Ravello Festival 2014. Presentata la 62esima edizione, Caldoro: “Quest’anno rappresenteremo il sud”

Scritto da Redazione il 13 marzo 2014 in Costa d'Amalfi,Evidenza. Stampa articolo

Renato-Brunetta-e-Stefano-Caldoro---ph-Pino-IzzoRavello. 62esima edizione realizzata. 12 anni di organizzazione a Fondazione Ravello. 50 e più gli eventi in programmazione per il 2014. 2,4 milioni di risorse economiche per la sola sezione estiva del festival.

Cifre e punti di forza descritti a Roma durante la presentazione del Ravello Festival 2014. A snocciolare l’argomento nel corso della conferenza stampa è stato il presidente della Fondazione Ravello, Renato Brunetta. “Sono un uomo del Sud per scelta” ha esordito accennando al leit motiv della nuova edizione della rassegna culturale che quest’anno si figura come un tassello estivo del più ampio “Progetto Ravello” spalmato su tutto l’anno.

L’inizio con inaugurazione del progetto di mapping è previsto per il prossimo 21 marzo in Villa Rufolo. 

“È questa una discontinuità rispetto al passato – ha precisato il segretario generale della Fondazione Ravello, Secondo Amalfitano, in veste quest’oggi di moderatore – quella estiva sarà quindi, solo una sezione del Ravello Festival”.

Valanzuolo---Amalfitano---Brunetta---Caldoro---Iannone-ph-Pino-IzzoIl tema di quest’anno che accompagnerà tutti gli eventi e ogni singolo giorno è “Sud”. Esiste un Sud inteso come luogo della mente, non come mero concetto geografico. Esiste spesso, semplicemente, un altro sud. Scegliere di perseguire la diversità, evitando il vacuo compiacimento e la facile recriminazione, conduce, in maniera stimolante, al processo di riappropriazione virtuosa di modelli culturali e di vita meno universalmente diffusi, forse, ma non per questo meno oggettivamente condivisibili. Il voler dare forma e voce ai tanti Sud del mondo non implica, oggi, alcuna ansia di rivendicazione ma prelude, semmai, alla conquista consapevole di un linguaggio universale, armonico, polifonico, mai omologante e omologato. Accedere a questo alfabeto globale, rifiutando utopia e contrapposizione, è compito di una Cultura viva e reale, capace di muoversi all’occorrenza anche in direzione ostinata e contraria fino a svelare, non senza meraviglia, il mistero affascinante di opposti che coincidono.

Finanziata dai fondi del Piano di Azione per la Coesione (PAC),  la 62° edizione si aprirà il 21 giugno con uno spettacolo raffinato, dedicato alle musiche legate all’opera di Eduardo De Filippo, affidato all’inedita coppia costituita da Isa Danieli e Danilo Rea, peraltro presenti nella sala di Via Poli.

“Un programma ricco e importante quello previsto per il prossimo Ravello Festival”, ha sottolineato il direttore artistico, Stefano Valanzuolo, che ha illustrato ad una sala gremitissima i grandi nomi che comporranno il cartellone.

La programmazione degli eventi inseriti nel più ampio Progetto Ravello sono il frutto di una proficua sinergia tra la Fondazione e le istituzioni pubbliche che figurano tra i soci fondatori. Su tutti la Regione Campania.

“Lo scopo è rappresentare il sud vero con le sue straordinarie eccellenze e il suo territorio meraviglioso – ha detto il Governatore, Stefano Caldoro – Qui, a differenza di altri settori in cui stiamo cercando di puntare sulla razionalità (il riferimento esplicito è stato alla Terra dei Fuochi che per Brunetta tornerà presto a essere Terra di lavoro), giochiamo invece sull’emotività per effetto di una notevole offerta e una programmazione importante“. 

La-sala-di-Via-Poli-2---ph-Pino-IzzoAlla presentazione hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, e il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier.

“È importante promuovere le eccellenze – ha detto Iannone – Sul Ravello Festival la Provincia ha confermato un indirizzo politico. Va elogiato l’impegno determinante nella promozione internazionale del territorio e l’impulso in favore della cultura”.

Entusiasta, anche il primo cittadino della Città della Musica: “Anche quest’anno il Ravello Festival si presenta con un programma di grande qualità, imponendosi tra i principali appuntamenti nazionali con la musica, lo spettacolo, l’arte. Complice la bellezza dei luoghi e il valore dell’ospitalità, l’evento raccoglie ad ogni edizione positive ricadute, non solo in Costa d’Amalfi, ma sull’intero territorio della Regione Campania. Ma, allo stesso tempo, impone anche delle sfide da raccogliere”.

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