Terzo pareggio casalingo della Salernitana contro avversarie abbordabili. Dopo la Cavese e la Scafatese, anche il Savoia esce imbattuto dall’Arechi. Il cambio di allenatore, con l’esonero di Cosmi e l’arrivo di Di Bari sulla panchina granata, non ha dato la scossa alla squadra che ha fornito l’ennesima prestazione scialba e priva di mordente.
Molto più pimpante e determinata la squadra di Torre Annunziata che, per qualità e intensità di gioco, dopo essere passata in vantaggio al 48° minuto del secondo tempo con Meola, avrebbe meritato, ai punti, la vittoria che è sfumata solo nei minuti finali con il calcio di rigore realizzato da Lescano al 49°. Il Savoia, inoltre, ha avuto più occasioni per raddoppiare, anche nei minuti di recupero dopo aver subito il goal del pareggio.
Il nuovo mister, a Salerno da un paio di giorni, ha puntato sul modulo 4-4-2 che aveva già sperimentato Cosmi con discreti risultati. I due centrocampisti centrali, Tascone e Vitale, non sono riusciti ad arginare la dinamicità dei centrocampisti avversari, che sono stati sempre in superiorità numerica sulla linea mediana, e non hanno inciso in fase d’impostazione del gioco.
Per il futuro, sarebbe opportuno rinforzare il reparto con l’inserimento di un terzo centrocampista centrale (Giyabuaa o De Boer), con passaggio al modulo 4-3-3 che potrebbe dare più equilibrio alla squadra e consentire una migliore occupazione degli spazi. La maggior parte delle squadre del girone C della terza serie sono formate da giovani che corrono molto e avere una linea mediana più robusta potrebbe giovare.
Di Bari dovrà lavorare molto per risollevare le sorti della Salernitana, sia sotto l’aspetto tattico, sia sotto quello mentale. E’ evidente che il gruppo di calciatori a sua disposizione, allo stato attuale, non riesce ad esprimere le sue reali potenzialità. La prima cosa da fare è capire il perché, parlarne poi con la dirigenza affinché vengano rimosse le problematiche esistenti, ad esempio in tema di rinnovi contrattuali, di motivazioni individuali, d’integrità dello spogliatoio e di carenza di calciatori in alcuni ruoli, soprattutto a centrocampo, anche in vista del mercato di riparazione di gennaio.
SALERNITANA – SAVOIA 1-1
SALERNITANA (4-4-2): Galeotti 5; Llano 5, Celiento 5, Heinz 6 (22′ st Capuano 5.5), Anastasio 5 (1′ st Cardoni 5.5); Villa 5, Tascone 5 (36′ st Bevilacqua 5), Vitale 5 (22′ st Gyabuaa 5), Achik 5 (12′ st Longobardi 6); D’Ursi 5, Lescano 5.5. A disposizione: Cevers, Zoia, Boncori, Djibril, Del Pin, Pieraccini. Allenatore: Di Bari 5.5
SAVOIA (3-5-2): Leonardo 6; Noce 6, D’Amore 6.5, Portanova 6; Polizzi 6, Meola 6.5, Tumbarello 6, Alfieri 6.5, Martina 6; Nepi 6 (20′ st Scotti 5), Riccardi 6.5 (26′ st Yeboah 5). A disposizione: Bethers, Albanese, Patrignani, Zoboletti, Fiasco, Gemello, Mormile, Kalynovich. Allenatore: Formisano 6.
ARBITRO: Restaldo di Ivrea – assistenti: Galigani e Mastrosimone – IV uomo: Mirabella – FVS: Ferraro.
RETI: 38′ st Meola (Sav), 49′ st rig. Lescano (Sal)
NOTE. Spettatori: 9275 di cui 500 da Torre Annunziata. Ammoniti: Anastasio (Sal), D’Amore (Sav), Gyabuaa (Sal). Angoli: 6-4. Recupero: 2′ pt – 6′ st
