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Cinque buoni motivi per scegliere il fotovoltaico, mandando in cantina le energie fossili

Scritto da Redazione il 9 settembre 2013 in Energia. Stampa articolo

pannelli_fotovoltaiciSecondo Mosaic, una piattaforma online statunitense, nata per mettere in contatto gli investitori e gli sviluppatori del fotovoltaico, esistono almeno 5 buoni motivi per scegliere il solare fotovoltaico sostituendo le energie fossili.

Argomento di ampio interesse non solo nel Nuovo Continente ma anche in Italia, dove, per quanto riguarda il primo valido punto per preferire il fotovoltaico alle energie fossili, ovvero l’occupazione, si calcola che oggi 100 mila italiani lavorano, tra diretto e indotto, nel settore solare. Numerose sono anche le prese di posizione a favore del fotovoltaico da parte dei sindacati. Inoltre questo settore crea posti  di lavoro che durano nel tempo. Infatti la gestione e la manutenzione di un’impianto dura più di vent’anni.

Nell’Europa meridionale sono in costruzione alcuni parchi fotovoltaici in grid parity, cioè competitivi con le fossili anche senza incentivi statali. Ecco quindi il secondo vantaggio, i prezzi.

Il terzo punto riguarda i tassi di crescita: dal 2005 in poi l’Italia ha montato a terra e sui tetti oltre 18 GW. Quest’anno gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 10 GW, con un tasso di crescita delle installazioni pari al 50% annuo, che potrebbe toccare l’80% nel 2013. Negli ultimi mesi, in USA, la nuova potenza elettrica aggiunta alla rete è quasi tutta rinnovabile e si installa un nuovo impianto fotovoltaico ogni 4 minuti.

Quarto motivo: gli investimenti. Solo per fare un esempio, il miliardario Warren Buffet ha investito nel fotovoltaico con l’acquisto di parchi fotovoltaici per 2,5 miliardi di dollari.

Ma è guardando all’impatto ambientale che il fotovoltaico supera di gran lunga le fossili. L’industria globale del fotovoltaico nel 2020 sarà a bilancio energetico positivo (consumerà meno energia per produrre i pannelli di quanta i pannelli ne produrranno una volta installati). L’estrazione del carbone provoca l’inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere e la sua combustione l’emissione di abbondante CO2, particolato, metalli pesanti e ossidi di vario tipo. Una volta in produzione il fotovoltaico non inquina, non causa nessun pericolo per l’ambiente e per la salute umana.

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