La Salernitana, che ha tante alternative di qualità in difesa e in attacco, anche sugli esterni, ha invece carenza di elementi all’altezza dei titolari a centrocampo. Infatti, nel secondo tempo di Juventus – Salernitana, due centrocampisti granata, stremati dalla fatica, Coulibaly e Vilhena, hanno dovuto continuare a giocare nonostante non avessero più energie, commettendo errori che hanno consentito ai bianconeri di pareggiare la gara e quasi di vincerla clamorosamente.

Con il rientro tra i titolari di Bohinen le cose miglioreranno, ma un’altra mezzala di quantità e qualità sarebbe stata quanto mai necessaria in organico, anche perché i centrocampisti sono quelli che corrono di più nel campo e nell’arco di un campionato lungo e dispendioso come quello di serie A avranno necessariamente bisogno di rifiatare.

Detto questo, va evidenziata la prova di carattere e di grande qualità della Salernitana che al 19° minuto è passata meritatamente in vantaggio con un tocco di Candreva a pochi centimetri dalla linea di porta su cross dalla sinistra di uno scatenato Mazzocchi. La Juventus, che aveva iniziato con determinazione il match mettendo in difficoltà la retroguardia granata, ha accusato il colpo ed è andata via via spegnendosi, subendo varie ripartenze micidiali degli avversari.

Nei minuti finali del primo tempo, in pieno recupero, un tiro di Piatek in area di rigore è stato deviato con la mano da Bremer, causando il penalty realizzato con estrema freddezza dallo stesso attaccante granata. Salernitana in vantaggio di due reti al termine della prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo la Juventus è scesa in campo determinata alla ricerca della rete per riaprire la gara, ma le azioni offensive dei bianconeri si sono infrante, nei primi minuti di gioco, sul muro di gomma della linea difensiva granata. Al 51° minuto, però, un errato intervento di Coulibaly ha consentito a Kostic di recuperare un pallone ormai perso, di crossare per la testa di Bremer che con uno stacco imperioso ha schiacciato la palla in rete, superando l’incolpevole Sepe e accorciando le distanze.

Da questo momento in poi la squadra allenata da Allegri ha pigiato sull’acceleratore alla ricerca del gol del pareggio, in modo da creare i presupposti per ribaltare il risultato, dovendo lottare oltre che con gli avversari anche contro il tempo che trascorreva implacabile. Le occasioni per pareggiare la Juventus le ha avute, soprattutto con Vlahovic e Milik che ha anche colpito la traversa all’89° minuto. Le sostituzioni operate da Allegri hanno dato un po’ più di vivacità al gioco offensivo bianconero.

In pieno recupero, Vilhena, dopo aver vinto un contrasto con Cuadrado, ha cincischiato in area invece di spazzare il pallone, facendosi anticipare da Alex Sandro e stendendolo con un tocco sul piede d’appoggio. Calcio di rigore che è stato parato da Sepe, ma sulla respinta lo stesso Bonucci ha ribadito in rete la palla, portando il match sul risultato di parità.

Nella bolgia dei minuti finali, con una Salernitana proiettata in attacco alla ricerca del gol, dopo una parata difficile di Sepe su tiro di Fagioli, Milik ha impattato di testa su corner e ha segnato il gol del miracoloso quanto insperato vantaggio. L’entusiasmo dei bianconeri però è stato spento dall’intervento del VAR che ha segnalato la posizione di fuori gioco attiva di Bonucci. Gol annullato.

Davide Nicola – Allenatore della Salernitana – Credit Photo ussalernitana1919.it

Le vibranti conseguenti proteste sono costate care ai bianconeri. Infatti, dopo l’espulsione per doppio giallo di Milik che ha esultato togliendosi la maglia, sono stati espulsi anche Cuadrado per comportamento scorretto e Allegri per proteste. Per i granata è stato Fazio a beccarsi il cartellino rosso per comportamento scorretto. Il triplice fischio finale ha messo fine ad un match dal finale incandescente.

Due disimpegni difensivi troppo superficiali, quindi, di Coulibaly al 51° e di Vilhena al 91°, entrambi stremati dalla fatica, hanno consentito alla Juventus di agguantare il risultato di parità, tutto sommato meritato. La vittoria, però, sarebbe stata un regalo troppo grande per i bianconeri e una punizione immeritata per i granata.

In casa Salernitana, tra i migliori in campo vanno segnalati Mazzocchi, inesauribile spina nel fianco dei bianconeri sulla fascia sinistra, Dia autore di giocate offensive di grande qualità, Piatek che si è procurato il rigore e lo ha realizzato in maniera impeccabile, Candreva autore del gol e di una prestazione ricca d’esperienza, Maggiore sicuro ed efficace davanti alla difesa, Sepe, autore di un paio di parate salva risultato.

Meno incisive del solito, invece, le prestazioni delle le due mezze ali, Coulibaly autore di alcune ingenuità e Vilhena un po’ evanescente, soprattutto nel secondo tempo a causa di un evidente calo atletico. Avrebbero dovuto essere sostituiti, ma in panchina non c’erano alternative all’altezza.

E’ stato sostituito, invece, Maggiore con Kastanos, scelta che, con il senno di poi, non ha dato i frutti sperati. Solo pochi minuti di gioco per Sambia e per nulla impiegato Bradaric. Nel secondo tempo forze fresche sarebbero state alquanto auspicabili.

Venerdì prossimo la Salernitana giocherà in casa contro il Lecce, una diretta avversaria nella lotta per la salvezza. La gara, viste le prestazioni in campionato, sembrerebbe alla portata dei granata. Ma in questo campionato, si sa, nessun risultato è scontato. Le gare sono tutte difficili e vanno giocate con umiltà e massimo impegno. Il pareggio casalingo con l’Empoli ne è un chiaro esempio.

TABELLINO E PAGELLE

Juventus – Salernitana 2 – 2

Reti: 18′ pt Candreva (S), 48′ pt Piatek (S), 6′ st Bremer (J), 47′ st Bonucci (J).

Juventus: Perin (6), De Sciglio (5,5) (17′ st Alex Sandro (6)), Bremer (6), Mckennie (5) (39′ st Soule (s.v.)), Vlahovic (7), Cuadrado (4,5), Kostic (6,5) (33′ st Danilo (s.v.)), Kean (5) (1′ st Milik (7)), Bonucci (6,5), Miretti (6) (17′ st Fagioli (6)), Paredes (5). All. Massimiliano Allegri (5,5)

A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Gatti, Rugani, Iling-Junior.

Salernitana: Sepe (6,5), Bronn (6,5), Daniliuc (6,5), Vilhena (5,5) (55′ st Sambia (s.v.)), Fazio (6), Coulibaly L. (5,5), Maggiore (6,5) (36′ st Kastanos (6)), Dia (7,5) (36′ st Bonazzoli (6)), Mazzocchi (7,5), Candreva (7), Piatek (7,5) (16′ st Botheim (6)) (55′ st Gyomber (s.v.)). All. Davide Nicola (6,5)

A disposizione: Fiorillo, De Matteis, Bradaric, Valencia, Capezzi, Motoc, Iervolino, Pirola.

Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova.

Assistenti: Mattia Scarpa (sez. Reggio Emilia) – Marco Trinchieri (sez. Milano).

IV Uomo: Simone Sozza (sez. Seregno).

Var: Luca Banti (sez. Livorno).

Assistente Var: Filippo Meli (sez. Parma).

Ammoniti: Paredes, Kean, Bremer, Milik (J), Maggiore, Fazio, Piatek, Sepe (S)

Espulsioni: Milik, Cuadrado (J), Fazio (S).

Angoli: 8 – 2

Recupero: 3′ pt, 4′ st.