Il 2023 inizia con una sconfitta di misura della Salernitana contro i campioni d’Italia

I granata, dopo un primo tempo disastroso in difesa, hanno giocato una seconda frazione di gioco convincente sfiorando il pareggio nella fase finale

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Lovato e Radovanovic nella prima frazione di gioco hanno fatto molta fatica a contenere le sgroppate di Leao e gli inserimenti di Tonali. Presi in velocità i due centrali granata hanno denotato limiti evidenti. Il Milan ne ha approfittato mettendo a segno, nei primi 15 minuti, due gol, prima con Leao, poi con Tonali, che sono valsi i tre punti.

La vittoria della squadra rossonera non fa una grinza, soprattutto per quanto visto in campo nel primo tempo. Ochoa ha dovuto fare gli straordinari tra i pali, evitando un passivo più pesante con tre interventi decisivi, facendosi perdonare l’uscita non proprio vincente su Leao in occasione del primo gol rossonero.

Anche nel secondo tempo, a dire il vero, Ochoa ha fatto altrettante parate decisive. L’azione del gol di Bonazzoli, imbeccato in area da un cross di Coulibaly, era stata preceduta proprio da un doppio grande intervento del portierone granata. Ma nella seconda frazione di gioco la Salernitana ha attaccato con più convinzione e difeso meglio, anche grazie al vistoso calo atletico dei calciatori allenati da Pioli.

Anche Davide Nicola ci ha messo lo zampino nella metamorfosi dei granata dopo l’intervallo. L’inserimento in campo di Bonazzoli al posto di Vilhena e di Daniliuc, che ha rilevato un deludente Lovato, ma soprattutto la posizione di Dia dietro le due punte, sono state decisioni che hanno giovato alla manovra granata in entrambe le fasi.

Sul finire, negli ultimi 10 minuti, l’allenatore della Salernitana ha tentato il tutto per tutto inserendo Kastanos per Bohinen e Valencia per Sambia, alzando il baricentro con l’entrata in campo di due giocatori più offensivi rispetto ai compagni sostituiti. Purtroppo, nonostante qualche spunto interessante in area avversaria, queste mosse non sono bastate e il match è terminato sul risultato di 1-2.

Davide Nicola allenatore della Salernitana

A parte il risultato negativo, la Salernitana ha palesato ombre nel reparto difensivo, luci in fase d’impostazione. Positivo l’esordio da titolare di Sambia che ha giocato molto alto sulla fascia, concedendo qualcosa agli avversari, ma macinando azioni e inserimenti offensivi a ripetizione. Bene anche Bradaric sulla fascia opposta.

Ordinaria amministrazione a centrocampo per Bohinen che sembra ancora lontano dal buon calciatore intravisto nello scorso campionato. Solita prova tutta grinta con qualche spunto di qualità di Coulibaly che ha fornito l’assist vincente a Bonazzoli all’83° minuto. Buona prestazione anche di Vilhena, unico centrocampista capace di lanci e aperture di gioco interessanti e qualche efficace inserimento offensivo.

Sotto tono la prestazione di Dia per i primi 60 minuti di gioco. L’attaccante è migliorato dopo l’ingresso in campo di Bonazzoli, avendo arretrato il suo raggio di azione dietro le punte. La qualità delle sue giocate si è evidenziata in alcune circostanze avendo toccato più palloni. Senza infamia e senza lode la partita di Piatek, dal quale è lecito aspettarsi di più.

Del reparto difensivo dei granata abbiamo già parlato. Bene i due esterni. Benino Fazio. Male Lovato, lento e impacciato, e Radovanovic. In questo reparto le cose sono migliorate nel secondo tempo anche dopo l’ingresso in campo di Daniliuc.

Nel prossimo match di domenica 8 gennaio la Salernitana giocherà ancora all’Arechi con il Torino, squadra forte ma sicuramente non al livello del Milan. La gara con i piemontesi è da vincere a tutti i costi perché le squadre di bassa classifica hanno iniziato il 2023 con una marcia in più e i granata del Presidente Danilo Iervolino non possono correre il rischio di essere risucchiati nella lotta per non retrocedere.

SALERNITANA – MILAN 1-2 – TABELLINO E PAGELLE

Marcatori: 10’ Leao, 15’ Tonali, 83’ Bonazzoli

SALERNITANA (3-5-2): Ochoa 7; Lovato 4,5 (dal 17′ s.t. Daniliuc 6), Radovanovic 5,5, Fazio 6; Sambia 6,5 (dal 39′ s.t. Valencia s.v.), Coulibaly 6, Bohinen 5,5 (dal 39′ s.t. Kastanos s.v.), Vilhena 6 (dal 17′ s.t. Bonazzoli 7), Bradaric 6,5; Dia 5,5, Piatek 5,5.

A disp.: Fiorillo, De Matteis, Bronn, Botheim, Capezzi, Motoc, Iervolino, Pirola. All.: Nicola.

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu 6; Calabria 6,5 (dal 26′ s.t. Gabbia s.v.), Kalulu 6, Tomori 6, Theo Hernandez 5,5; Bennacer 6, Tonali 7,5; Saelemaekers 6 (dal 41′ s.t. Dest s.v.), Brahim Diaz 6 (dal 17′ s.t. De Ketelaere 5,5), Leao 7; Giroud 6 (dal 41′ s.t. Vranckx s.v.).

A disp.: Mirante, Nava, Adl, Bakayoko, Lazetic, Thiaw, Pobega, Bozzolan. All.: Pioli.

Arbitro: Fourneau di Roma 1.

Note: Ammoniti: 53’ Giroud, 73’ Piatek, 75’ Bradaric, 81’ Coulibaly, 92’ Daniliuc. Recupero tempo: 2’ 1T, 8‘ 2T.

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