Le assenze contemporanee di Berra, Arena e Golemic hanno avuto un peso specifico notevole sulla sconfitta rimediata dalla Salernitana allo stadio Viviani di Potenza. Il reparto difensivo granata, infatti, è crollato sotto gli attacchi del tridente offensivo del Potenza, molto veloce ed efficace, soprattutto nelle ripartenze.
Ma anche la prestazione complessiva della squadra ha lasciato a desiderare. La squadra è scesa in campo con atteggiamento soft e con poca grinta, infatti, ha subito goal già al 4° minuto. E’ stato Felippe a trafiggere Donnarumma al termine di un’azione di ripartenza scaturita da un corner a favore dei granata.
Il goal del pareggio al 9° minuto di Lescano e lo splendido raddoppio di Tascone al 19°, pur avendo consentito la rimonta, non sono bastati a dare maggiore convinzione alla squadra allenata da Cosmi che, tra il centrocampo e l’attacco, ha sviluppato il gioco con lentezza e scarsa determinazione. Non si è visto dinamismo e gioco senza palla e la manovra offensiva è stata prevedibile e poco incisiva.
Il Potenza, che avrebbe potuto accusare il colpo, ha riorganizzato le fila e ha velocizzato la manovra offensiva, dimostrando di avere più voglia di vincere degli avversari, e ha messo a segno due goal in tre minuti, al 25° con Schimenti e al 28° con Kirwan, a dimostrazione della fragilità della fase difensiva della Salernitana, ribaltando di nuovo il risultato.
Nonostante le sostituzioni effettuate da Cosmi nel secondo tempo, per dare maggiore spessore alla fase offensiva, inserendo Carriero al posto di Di Vico, Molina in sostituzione di Achik e al 22° mandando in campo Gyabuaa che ha rilevato Tascone e Ferraris al posto di Longobardi, le azioni offensive dei granata sono state poche ed evanescenti.
L’ultima mossa di Cosmi, al 42° minuto, con Ferrari in campo che è subentrato a Matino, unico difensore centrale di ruolo, ha consentito ai lucani, attesi mercoledì prossimo dal Latina per la finale di Coppa Italia di categoria, di affondare i colpi come una lama nel burro, mettendo a segno altri due goal nei minuti di recupero.
Dopo questa sconfitta si allontana la possibilità per la Salernitana di agguantare il secondo posto in classifica, vista la contemporanea vittoria esterna del Catania a Latina. Ma i granata devono guardarsi anche alle spalle dove c’è il Cosenza che scalpita. Il terzo posto è troppo importante e va difeso perché darebbe l’accesso diretto alla fase finale dei play off senza dover disputare la fase regionale.
In settimana dovrebbe avvenire il closing del passaggio di proprietà della Salernitana da Iervolino a Rufini. C’è da augurarsi che il nuovo proprietario riesca a dare uno scossone all’ambiente e nuove motivazioni alla squadra.
Potenza-Salernitana 5-2
Reti: 4’ pt Felippe (P), 9’ pt Lescano (S), 19’ pt Tascone (S), 25’ pt Schimmenti (P), 28’ pt Kirwan (P), 46’ st Selleri (P), 51’ st Siatounis (P).
Potenza: Cucchietti, Rocchetti (23’ st Balzano), Felippe (23’ st Ghisolfi), Castorani, Murano (37’ st Selleri), D’Auria, Riggio, Camigliano, Schimmenti (1’ st Petrungaro), Kirwan (30’ st Adjapong), Siatounis. All. Pietro De Giorgio
A disposizione: Franchi, Guiotto, Delle Monache, Mazzeo, De Marco, Erradi, Maisto, Bura.
Salernitana: Donnarumma; Cabianca, Matino (42’ st Ferrari), Anastasio; Longobardi (22’ st Ferraris), Capomaggio, Di Vico (1’ st Carriero), Tascone (22’ st Gyabuaa), Villa; Achik (7’ st Molina), Lescano. All. Serse Cosmi
A disposizione: Cevers, de Boer, Haxhiu, Quirini, Boncori, Barzagli.
Arbitro: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro.
Assistenti: Andrea Romagnoli (Albano Laziale) – Luca Granata (Viterbo).
IV Ufficiale: Simone Gavini (Aprilia).
Fvs: Nicola Monaco (Sala Consilina).
Ammoniti: Siatounis (P), Anastasio (S).
Angoli: 4-7
Recupero: 1’ pt, 7’ st.






