tommaso-amabileFisciano. Lo sprofondamento della rete fognaria e un’ordinanza per procedere al ripristino del guasto verificatosi. E’ successo a Fisciano, in via Generale Nastri, dove la scorsa settimana, le cattive condizioni meteo hanno causato un danno alla rete fognaria con conseguente cedimento di parte della sede stradale, la SP91 che collega la Valle dell’Irno con Fisciano ed il Campus universitario di Salerno.

Dopo una segnalazione telefonica al personale della GORI (che gestisce il servizio idrico), la stessa società, dopo aver effettuato un sopralluogo, ha assicurato l’esecuzione dell’intervento per il giorno successivo al guasto, chiedendo ai vigili la chiusura immediata del tratto di strada interessato. I vigili, con il supporto della società “Fisciano Sviluppo spa”, hanno provveduto alla chiusura della strada, creando un percorso alternativo sia per la circolazione stradale sia per il trasporto pubblico (CSTP).

Purtroppo, il giorno successivo, senza alcun preavviso in merito a quanto stabilito in sede di sopralluogo del giorno precedente, la GORI non ha proceduto all’esecuzione dell’intervento, sostenendo, come da contatti telefonici tenutesi con i dirigenti, che lo stesso non era di propria competenza.

Il sindaco di Fisciano, dopo aver riscontrato l’inadempienza dell’intervento preannunciato, ha ordinato alla Gori, mediante l’emissione di un apposito provvedimento, di effettuare ad horas l’intervento di ripristino della rete fognaria e della sede stradale su via Nastri, all’altezza dell’intersezione con via Pecoraro, nonché di verificare le condizioni dell’intero tratto fognario della strada, oggetto nell’ultimo periodo di continui cedimenti.

Il Comune, in caso di mancata ottemperanza nel termine di tre giorni dalla ricezione della presente e in caso di mancata assicurazione scritta per l’intervento richiesto, eseguirà in danno i lavori, con addebito della spesa alla società GORI spa.

La situazione attuale costituisce un pericolo per la pubblica e privata incolumità oltre che un enorme disagio per la popolazione e per la regolare circolazione dei mezzi pubblici, costretti ad un percorso alternativo che comporta notevole disagio a tutto il servizio pubblico di trasporto.