Gravi criticità all’ospedale di Sarno: si rischia la chiusura?

On. Lucia Vuolo: Chiederò un report dal pronto soccorso ai reparti

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Il pronto soccorso in forte sofferenza per carenza di personale sta proiettando tutto il peso, insostenibile, sui reparti. La rete di emergenza urgenza è in affanno ormai da tempo. Parliamo di un importante presidio ospedaliero, il “Martiri del Villa Malta” di Sarno, che serve un ampio bacino di utenza, tra le province di Salerno e Napoli. Un polo di eccellenza, in posizione strategica, ma che, come molti altri, sta crollando nell’emergenza del personale ridotto.

Cosa sta accadendo?

I medici dei reparti, con grande senso di responsabilità e abnegazione, vanno in supporto con turni in pronto soccorso. Una soluzione che mostra il prestigio del personale da una parte, e la mortificazione sotto i colpi di incompetenze e politica politicante dall’altra. Una soluzione che, col passare dei mesi, sta creando sofferenze nella struttura. I medici o sono in reparto o in pronto soccorso. A tutto il personale, caricato oltremodo, vanno il mio pensiero e la mia vicinanza. Mi dispiace per i pazienti, per un diritto costituzionale calpestato. E la Regione Campania non può non sapere.

Bisogna intervenire subito con il potenziamento del personale. Lo si dice da anni, piano di rientro o meno, lo hanno promesso tante volte, siamo stati tutti sistematicamente presi in giro. Ora però, da europarlamentare, chiederò un report dettagliato, dal pronto soccorso ai reparti, su urgenze, priorità e necessità. Poi vedremo il da farsi a partire dalle opportunità che ci sono in Europa.

L’ospedale di Sarno è indispensabile nella rete di emergenza urgenza, nel rispetto, non da ultimo, anche della storia: ricostruito dopo la frana del 5 maggio 1998, dedicato ai suoi “Martiri”.

Ultima considerazione. Temi come la riorganizzazione dei presidi, il potenziamento del personale, la dotazione tecnologica non possono essere utili solo in campagna elettorali e nei monologhi del venerdì. Sarno non è l’ultima delle gravi criticità della sanità campana. A mio avviso, da cittadina e europarlamentare, sono gli ospedali dell’Agro Sarnese Nocerino che dovrebbero avere una riorganizzazione seria e lungimirante, data la densità abitativa. E, a ben vedere, anche a Cava de’ Tirreni le cose non stanno andando come promesso da sette anni or sono.

In troppi stanno portando in dote il PNRR, come fosse la soluzione di ogni problema. Chi lo dice, sa di mentire. Con queste premesse infatti, il piano di ripresa e resilienza sarà la più grande opportunità persa della Campania.

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