La Salernitana, con il Verona, ha cambiato modo di giocare e atteggiamento tattico. Non più pressing alto con spazi lasciati agli avversari nella zona davanti all’area di rigore, ma maggiore compattezza, tattica più attendista e meno dispendiosa, densità sulla linea mediana. Un modo di giocare più efficace che, contro il Verona, ha dato i suoi frutti. Gli scaligeri, infatti, hanno fatto fatica a trovare spazi e giocate vincenti e nemmeno sono riusciti a sfruttare eventuali ripartenze.

Il sonoro 5-0 rimediato dalla squadra allenata da Davide Nicola con il Sassuolo è servito da lezione all’allenatore e alla squadra. In serie A bisogna guardare soprattutto al risultato e dosare le energie per l’intero arco dei 90 minuti di gioco. Inoltre, nella zona nevralgica del campo, in mediana, non bisogna mai concedere spazio agli avversari. Se si prendono tanti gol non è mai solo colpa della difesa ma è la fase difensiva nella sua interezza che deve funzionare meglio. Come è avvenuto nel match odierno.

Coulibaly a centrocampo – da ussalernitana1919.it

La prestanza fisica di Coulibaly, l’esperienza e il senso della posizione di Radovanovic, la qualità e il palleggio di Vilhena, subentrato dopo pochi minuti di gioco a Maggiore infortunato, sono caratteristiche tecniche valorizzate dal giusto atteggiamento tattico. Distanze ridotte tra i reparti, compattezza, linea mediana più coesa e atteggiamento maggiormente opportunistico. Senza mai rinunciare, ovviamente, alle giocate offensive sia in impostazione del gioco, sia in ripartenza.

La gara è stata molto equilibrata e, per ampi tratti, bloccata tatticamente. La Salernitana ha evitato di prestare il fianco alle ripartenze degli avversari e lo stesso ha fatto il Verona. Nel primo tempo, comunque, registriamo una certa prevalenza offensiva della Salernitana che oltre al gol realizzato da Piatek su assist di Bonazzoli ha creato altri pericoli per la porta difesa da Montipò. Il Verona si è reso pericoloso solo in occasione del colpo di testa di Gunter, su corner, che ha colpito la traversa.

Nel secondo tempo, dopo un buon inizio dei granata, la rete segnata all’11° minuto da De Paoli, lasciato colpevolmente solo e libero di colpire di testa da Daniliuc e Pirola, ha dato coraggio e determinazione ai calciatori allenati da Cioffi che hanno preso un leggero sopravvento. Davide Nicola, allora, al 14° minuto ha deciso di sostituire le due punte, Piatek e Bonazzoli, che avevano speso molte energie anche in fase di non possesso, immettendo in campo forze fresche per tentare di riagguantare i tre punti. Dentro Botheim e Dia.

Bonazzoli in attacco – da ussalernitana1919.it

Il Verona, sulle ali dell’entusiasmo per il gol del pareggio, ha premuto sull’acceleratore sfiorando la rete del vantaggio con Diog, che ha calciato sull’esterno della rete da buona posizione, e Verdi che ha colpito il palo alla sinistra di Sepe con un tiro velenoso dal limite dell’area. Va detto, però, che l’azione era iniziata da un fallo non fischiato su Coulibaly. Poi i gialloblu hanno iniziato a rallentare, dando l’impressione di accontentarsi del pareggio, anche forse a causa del calo atletico alla distanza.

La Salernitana, invece, nella fase finale del match è sembrata più determinata nel tentare la via della rete, con Botheim e Dia molto mobili e aggressivi. Ma è stato tutto il gruppo a crederci fino in fondo, non dandosi mai per vinto. La maggiore fame di vittoria dei granata, alla fine, è stata premiata. Una bella azione manovrata in area scaligera, sull’asse Vilhena – Botheim ha messo Dia in condizione di girarsi e tirare a rete con precisione e potenza, mettendo a segno, al 93° minuto, il gol della vittoria, tutto sommato meritata.

E’ vero che le due squadre si sono equivalse ed è vero anche che il Verona ha colpito una traversa e un palo, ma è pur vero, di contro, che anche la Salernitana nell’arco della gara ha avuto altre favorevoli occasioni da gol e che nell’ultimo minuto di gioco non è stato fischiato un evidente calcio di rigore su Dia. Il finale di partita più aggressivo e la maggiore determinazione, fino all’ultimo minuto di gioco, nella ricerca della vittoria da parte della Salernitana, quindi, hanno fatto la differenza tra le due squadre.

Dia segna il secondo gol – da ussalernitana1919.it

Da registrare due note negative in casa granata. L’ennesimo infortunio muscolare di un centrocampista, in questo caso Maggiore, e la espulsione di Radovanovic nei minuti di recupero. Con Bohinen ancora infortunato, la squalifica di Radovanovic e la eventuale indisponibilità di Maggiore, per il prossimo match a Milano con l’Inter, si va palesando un’autentica emergenza a centrocampo che Nicola dovrà tentare di risolvere provando in mediana anche altri calciatori in organico, tipo Sambia o Bradaric. L’allenatore, insomma, in questa situazione dovrà inventarsi qualche soluzione alternativa. Il solo Kastanos, che tra l’altro ha caratteristiche più offensive, non può bastare.

Al 14° minuto

Salernitana – Hellas Verona 2 – 1

Reti: 18′ pt Piatek (S), 11′ st De Paoli (V), 49′ st Dia (S).

Salernitana: Sepe, Daniliuc, Bonazzoli (14′ st Botheim), Radovanovic, Coulibaly L., Gyomber (45′ st Bronn), Maggiore (9′ pt Vilhena), Mazzocchi, Lovato, Candreva (45′ st Sambia), Pirola, Piatek (14′ st Dia). All. Davide Nicola

A disposizione: Fiorillo, De Matteis, Bradaric, Valencia, Kastanos, Capezzi, Motoc, Iervolino, Lovato.

Hellas Verona: Montipo’, Doig, Veloso (26′ st Sulemana), Hien, Verdi, Henry (1′ st Djuric), Hrustic (26′ st Kallon), Ceccherini (41′ st Cabal), Gunter, De Paoli (41′ st Faraoni), Tameze. All. Gabriele Cioffi

A disposizione: Chiesa, Berardi, Perilli, Hongla, Piccoli, Terracciano, Cortinovis.

Arbitro: Davide Ghersini di Genova.

Assistenti: Gianluca Sechi (sez. Sassari) – Gaetano Massara (sez. Reggio Calabria).

IV Uomo: Francesco Cosso (sez. Reggio Calabria).

Var: Luigi Nasca (sez. Bari).

Assistente Var: Lorenzo Maggioni (sez. Lecco).

Ammoniti: Piatek, Sambia (S), Hien, De Paoli, Sulemana (V).

Espulsioni: Radovanovic (S), Ceccherini (V)

Angoli: 1 – 6

Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Spettatori: 15922