E’ iniziato con il convegno su Sport, media e intrattenimento il Festival del Calcio Italiano

Lo sport, la scuola e il lavoro sono un tridente eccezionale, per eliminare ogni forma di disagio e devianza giovanile

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Al via l’undicesima edizione del Festival del Calcio Italiano con le Giornate Professionali dello Sport, tre giorni, 13-14-15 dicembre, per scandagliare molteplici tematiche legate allo sport.

Presso la Sala Bottiglieri del Palazzo Sant’Agostino – sede della Provincia di Salerno, si è tenuto il primo convegno – Sport, Media & Intrattenimento, che ha visto la partecipazione dei seguenti ospiti: Antonio Giordano (Corriere dello Sport); Danilo Sorrentino (Eleven Sports); Carlo Rombolà, Avvocato ed esperto di diritto sportivo internazionale; Sonia Lantella (Otto channel); Luigi Carbone (Tgr Campania & Ussi Campania), moderatore dell’incontro.

Si entra nel vivo con l’intervento di Valerio Iorio, il vice presidente dell’ordine avvocati di Salerno che dopo aver ringraziato le autorità e gli organizzatori ha citato le parole di Papa Francesco:

“Lo sport, la scuola e il lavoro sono un tridente eccezionale, per eliminare ogni forma di disagio e devianza giovanile”; ricalcando quanto lo sport sia fondamentale “non solo per un benessere fisico ma anche come processo di integrazione e inclusione”. 

Il focus del convegno si sposta sui diritti televisivi, come i diritti televisivi hanno cambiato il calcio?

Antonio Giordano firma del Corriere dello Sport, dice la sua sui cambiamenti avvenuti negli anni, mettendo in evidenza la differenza tra il nostro calcio e il calcio internazionale:

“La serie A prende da Dazn 840 milioni e da Sky 87 milioni, facendo la somma vengono fuori 50 milioni in meno rispetto ai diritti televisivi ceduti nel triennio precedente a quello del 2021.

C’è una ripartizione per cui i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri. Il più basso tra i cinque campionati europei, a parte la Francia è la Spagna, il modello di distribuzione della serie A è il secondo per equità, il club che prende più soldi rispetto a quello che ne prende meno, incassa 3 volte tanto. Il calcio molto spesso finisce in tribunale, forse deve cambiare la stagione dei manager”.  E poi aggiunge: “Si parla poco dei meccanismi di ripartizione e si parla poco della media company, il problema è che quando vanno ad una riunione di lega si beccano come fosse una riunione di condominio senza rispetto, mancano di rispetto anche al sistema che avrebbe bisogno di una forma evolutiva.Siamo in un paradosso etico, ci rendiamo conto che esistono le plusvalenze e esiste un valore minimo dell’etica”.

Un altro tema tanto controverso quanto dibattuto che spicca, è quello che concerne gli stadi, sempre più vuoti.

Sonia Lantella (Otto channel): “Vigorito, Presidente del Benevento calcio ed editore di Otto channel ha acquistato diritti televisivi, che sono un opportunità per i tifosi e per gli spettatori e non solo un limite. Le piccole realtà sopravvivono con l’affetto, con il calore dei tifosi. Vigorito ha abbassato i prezzi per far riempire lo stadio, per sentire il calore del dodicesimo uomo in campo.

Che gli stadi sono sempre più vuoti, è un problema reale, il tifoso vuole la comodità ma dobbiamo considerare i media come opportunità e filo conduttore tra un calcio sempre più snob e gli spettatori senza dimenticare che il calcio vive di passione e calore.”

Sui diritti televisivi e gli stadi vuoti, si esprime anche Danilo Sorrentino (Eleven Sports):

“Ormai tutto viene visto, dal basket di Serie A, a tanti altri eventi come le olimpiadi oltre che ai mondiali delle varie discipline. Il punto di rottura nel mondi dei diritti televisivi è arrivato in Italia quando Dazn è entrato a gamba tesa nella Serie A acquisendo prima le 3 partite e poi le 7 in esclusiva che ha tuttora. Lo streaming è stato indicato negli anni anche come colpevole del fenomeno dello svuotamento degli stadi. In parte può essere vero perchè lo spezzatino agevola l’appassionato generico ma in generale è cambiato io modo di vivere questa passione e di raccontarla.

Eleven Sports negli anni si è fatto conoscere con la trasmissione degli eventi di Serie C e ancora oggi ha tutto il campionato di Serie C con 1200 eventi live ed è stata la prima volta che questo campionato poteva essere fruibile a tutti e da qualsiasi parte del mondo e con un’offerta anche modica. Nel corso degli anni l’offerta dei contenuti si è ampliata, prima dell’acquisizione di Eleven Sports, la Serie A di basket era trasmessa da un’altra piattaforma streaming, ovvero Discovery.

E’ cambiato il modo di vivere gli eventi, adesso Eleven Sports ha un target dai 18 ai 54 anni. La fascia di utenti più ampia è quella che va dai 25 ai 45 che è quasi il 50%, ciò significa che c’è tutta una generazione che si sta abituando allo streaming. Il 45% dei nostri utenti guarda gli eventi live dal cellulare, non utilizza una smart tv, il computer e questo ci porta a pensare che mediamente non li guarda a casa. E’ cambiato quindi il modo di vivere e di guardare l’evento, l’utente si sente più al centro dell’evento stesso anche grazie ai social media e questo agevola e avvicina una fascia che prima era più distante rispetto all’evento stesso e allo sport”.

E’ iniziato con il Festival del Calcio Italiano con i primi convegni e le interviste degli ospiti

L’avvocato ed esperto di diritto sportivo internazionale, Carlo Rombolà, parla di commercializzazione dei diritti tv, normata da tre distinte fonti: il decreto legislativo n. 9 del 2008, la successiva Riforma Lotti contenuta nella Legge di Bilancio del 2018, e poi il Bando denominato Procedura riservata agli operatori della comunicazione (Lega Nazionale professionisti) pubblicato il 4 gennaio 2021.

“Con la Legge Melandri-Gentiloni si è passati da un sistema incentrato sulla titolarità dei diritti in capo ai singoli organizzatori degli eventi a un sistema completamente nuovo basato sulla contitolarità dei diritti in capo al soggetto preposto all’organizzazione della competizione e a tutti i soggetti partecipanti alla stessa. La titolarità che precedentemente era in capo alle singole società di calcio adesso diventa una contitolarità e spetta all’organizzatore della competizione (Lega Calcio) su mandato della FIGC e ai singoli organizzatori degli eventi, ovvero le società di calcio. Quindi in capo a questi soggetti viene creato un diritto di utilizzazione economica dei diritti audio-visivi che è attribuito in esclusiva all’organizzatore della competizione al fine di incrementare l’introito.

Per quanto riguarda il cambiamento della comunicazione, se prima c’erano solo tre canali, oggi invece se una partita si gioca a Salerno può essere vista da un utente anche in Australia e io la trovo una cosa bellissima perchè avvicina il mondo.”

E poi aggiunge: ”In questo calcio moderno il territorio sta perdendo progressivamente di appeal per il grande pubblico, ma a livello locale c’è molto più fermento talvolta che in grandi piazze dove manca quell’elemento dell’attaccamento al territorio che invece è essenziale per lo sviluppo di una passione comune. I diritti televisivi portando fondi, soldi a una macchina che ha rischiato fortemente di incepparsi in maniera definitiva perché la pandemia ha accelerato in maniera devastante la crisi già in atto da tempo nella macchina calcio. Quindi viva i diritti tv che continuano a sostenere questo nostro amato sport, anche se purtroppo ci impongono ad esempio lo spezzatino”.

Nelle battute finali dell’incontro, interviene Sonia Lantella che da uno spunto di riflessione sulle donne e calcio: “Prima il mondo del calcio era chiuso alle donne, pian piano il mondo del calcio si è aperto e c’è la consapevolezza che le donne possono parlare di tecnica, tattica o fare le pagelle. La carta stampata mi ha insegnato a capire di calcio, la tv mi ha dato visibilità e la possibilità di essere me stessa. Il calcio si sta evolvendo verso le donne e al rispetto e non all’utilizzo della donna.“

Chiude il convegno il giornalista e project manager del Festival del Calcio Italiano, Donato Alfani, che ringrazia il parterre per la disponibilità, la professionalità e la qualità dei contenuti divulgati.

Le giornate Professionali dello Sport, proseguiranno domani, 14 dicembre.

Di seguito il programma della giornata:

Ore 9.30 – Conferenza su Sport, Turismo, Ambiente, Sostenibilità & grandi eventi – presso Sala Bottiglieri – Provincia di Salerno;

Ore 11.00 – Quale futuro per i giovani calciatori – presso Sala Bottiglieri – Provincia di Salerno;

Ore 17.00 – Sport & Medicina – presso Sala Bottiglieri – Provincia di Salerno.

Ore 18.30 – Presentazione del libro di Italo Cucci – presso Sala Bottiglieri – Provincia di Salerno.

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