La Salernitana, dopo la buona prova di Torino, ha sbagliato la gara più importante del campionato, quella dell’auspicata svolta che avrebbe consentito di alimentare le speranze di salvezza. Le lacune tecniche e tattiche dell’organico, non adeguato al campionato di serie A, sono venute fuori prepotentemente e sono state amplificate dall’Empoli, che ha giocato come il gatto con il topo.

I toscani sono scesi in campo all’Arechi con le idee chiare e Davide Nicola non ha sbagliato nulla, vincendo nettamente la sfida tattica con Pippo Inzaghi. L’allenatore granata, dal canto suo, ha fatto scelte criticabili nella formazione iniziale, con il solo Dia in attacco, ed ha gestito male sia l’approccio mentale al match, sia la gestione del prosieguo.

Le prestazioni sotto tono, inoltre, di quasi tutti i calciatori granata, hanno fatto il resto. La Salernitana ha perso la partita soprattutto a centrocampo, dove in fase d’impostazione Maggiore e Basic non sono riusciti ad incidere, venendo meno anche in fase di non possesso. La linea mediana dei toscani ha sovrastato quella avversaria. Là in mezzo i calciatori ospiti sembravano sempre in superiorità numerica.

Le fasce laterali, punto di forza della Salernitana, non sono state sfruttate anche grazie alla tattica difensiva messa a punto dall’allenatore dei toscani che ha imbrigliato le fonti di gioco degli avversari i quali non hanno quasi mai trovato sbocchi per giocate efficaci.

Il goal del momentaneo pareggio di Weissman nel secondo tempo, su cross di Candreva, ha dimostrato che la scelta di schierare in attacco il solo Dia, tra l’altro abbastanza abulico, è stata sbagliata.

C’è stato come al solito un pizzico di sfortuna. L’autogoal di Zanoli su un cross abbastanza innocuo e il calcio di rigore ingenuo e anche dubbio nei minuti finali sono state le concause che hanno fatto maturare sul campo questa dolorosa e pesante sconfitta.

Ma i guai della Salernitana vengono da lontano, dal disastroso ritiro precampionato, dalla deficitaria campagna di rafforzamento e da un’approssimazione programmatica che di strategico ha avuto poco e niente. Inzaghi sta facendo il resto.

Salernitana – Empoli 1 – 3

Reti: 23’ pt aut. Zanoli (E), 24’ st Weissman (S), 43’ st rig. Niang (E), 49’ st Cancellieri (E).

Salerniitana: Ochoa, Bradaric, Boateng (14’ st Pirola), Dia, Kastanos (14’ st Tchaouna), Pellegrino, Maggiore (31’ st Coulibaly), Basic, Pierozzi (41’ pt Weissmann), Zanoli (1’ st Sambia), Candreva. All. Filippo Inzaghi

A disposizione: Costil, Allocca, Martegani, Simy, Gomis, Ikwuemesi, Vignato, Legowski.

Empoli: Caprile, Grassi, Gyasi, Cacace, Cerri (25’ st Niang), Bereszynski, Zurkowski (33’ st Kovalenko), Cambiaghi (33’ st Cancellieri), Maleh (25’ st Fazzini), Luperto, Ismajili. All. Davide Nicola

A disposizione: Berisha, Perisan, Goglichidze, Pezzella, Shpendi, Destro, Bastoni.

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia.

Assistenti: Damiano Di Iorio (sez. Vco) – Domenico Palermo (sez. Bari).

IV Uomo: Luca Zufferli (sez. Udine).

Var: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia).

Assistente Var: Simone Sozza (sez. Seregno).

Ammoniti: Zanoli, Basic, Bradaric (S), Maleh, Cerri (E).

Angoli: 4 – 8

Recupero: 3’ pt, 6’ st.

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