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Il Monopoli vince contro una Salernitana evanescente

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Salernitana non pervenuta nel match casalingo con il Monopoli. Dopo la lite tra Faggiano e Raffaele, negli spogliatoi dello stadio di Cava de’ Tirreni, si attendeva una reazione della squadra granata che invece è venuta meno sotto l’aspetto motivazionale. L’involuzione tecnico – tattica di questa squadra è evidente e va aumentando gradualmente dall’inizio del girone di ritorno. Ma quello che preoccupa di più è la mancanza di motivazioni che, per motivi da analizzare a fondo, i calciatori allenati da Raffaele stanno palesando con prestazioni sempre più in calo.

Nella gara odierna la Salernitana, dopo un inizio promettente, culminato con il palo colpito da Achik, è andata man mano spegnendosi, giocando con poco mordente. Ormai il ricordo delle giocate veloci, degli scambi tra centrocampo e attacco, l’efficace gioco senza palla, della prima parte del campionato, sono un lontano ricordo. Verrebbe da chiedersi come mai. Ma a tale quesito gli unici che possono dare una risposta sono lo staff tecnico, il direttore sportivo e la società.

Al Monopoli è bastato un solo goal, peraltro tanto fortunoso, quanto spettacolare, messo a segno da Scipioni al 53° minuto, con un tiro da centrocampo che ha sorpreso Donnarumma fuori dai pali, per avere la meglio sui padroni di casa e uscire vincitore dall’Arechi. La Salernitana, purtroppo, non ha reagito nel modo giusto. Ha continuato a giochicchiare senza grosse idee e senza mordente. L’unica azione pericolosa l’ha creata Achik sul quale è stato commesso un fallo in area di rigore, ma l’arbitro, benché richiamato alla fvs, non ha concesso il penalty.

Solo nei minuti finali i calciatori granata hanno premuto un po’ sull’acceleratore, tentando giocate offensive degne di nota. Il perché di questo atteggiamento rinunciatario e del ritardato risveglio è tutto da capire e valutare. E’ evidente che questo andazzo, visti anche i difficili impegni dei prossimi turni, se dovesse protrarsi nel tempo, potrebbe mettere a rischio anche la terza posizione in classifica, da salvaguardare in vista dei play off.

Salernitana – Monopoli 0-1 Il tabellino del match

Salernitana (3-4-2-1): Donnarumma; Berra, Capomaggio (89′ Antonucci), Arena; Villa, Gyabuaa, De Boer (60′ Anastasio), Longobardi (75′ Ferraris); Achik, Molina (60′ Ferrari); Lescano. Panchina: Cevers, Golemic, Quirini, Matino, Tascone, Cabianca, Di Vico. Allenatore: Giacomo Ferrari (Raffaele squalificato).

Monopoli (3-5-2): Albertazzi; Manzi, Piccinini, Ronco (85′ Angileri); Oyewale, Bordo (64′ Fedel), Scipioni (74′ Bagatti), Calcagni, Valenti; Fall (74′ Longo), Greco (64′ Vinciguerra). Panchina: Piana, Gaglianio, Bove, Dudic, Paukstys, Antoni, Bagatti. Allenatore: Alberto Colombo.

Arbitro: Alessandro Silvestri della sezione di Roma 1

Marcatori: 53′ Scipioni

Ammoniti: Greco, Ronco (M), Anastasio (S)

Un clamoroso errore arbitrale nega la vittoria alla Salernitana nel derby con la Cavese

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Ormai i punti persi dalla Salernitana in questo campionato a causa degli errori arbitrali, alcuni clamorosi anche in seguito a fvs, cominciano a pesare molto sulla classifica dei granata. Il fallo di Orlando su Molina, che ha dato il via all’azione del pareggio degli aquilotti, era netto e l’arbitro non l’ha fischiato e nemmeno l’ha preso in considerazione a seguito della revisione al monitor. Eppure senza quel fallo la rete di Minaj, che oltretutto era in posizione di dubbio fuorigioco, non ci sarebbe stata.

Dopo la corroborante vittoria nella gara casalinga con il Casarano, terminata sul risultato di 3-0, la squadra allenata da Raffaele era alla ricerca di un’altra vittoria in campo esterno, per tentare di riavvicinarsi alla capolista Benevento. Il goal di Lescano al 34° minuto, che ha portato meritatamente in vantaggio la Salernitana, ha coronato un’ottima prestazione dei granata che per tutto il primo tempo hanno tenuto bene il campo e sfiorato più volte il goal.

Nel secondo tempo la Cavese è scesa in campo con il coltello tra i denti ed ha spinto molto sull’acceleratore alla ricerca del goal del pareggio. Tanta spinta in avanti per gli aquilotti, ma pochi pericoli per la porta difesa da Donnarumma. La Salernitana, pur avendo abbassato il ritmo e il baricentro, ha comunque occupato bene gli spazi e ha retto in fase difensiva. Si è fatta vedere poco però in fase offensiva, non riuscendo a creare i presupposti per chiudere la partita.

Rimane il rammarico per la grande occasione sprecata, visto il mezzo passo falso della capolista Benevento che ha pareggiato in rimonta nella gara interna con il Latina. Ma va evidenziata anche la fase di crescita tecnico – tattica dei granata, nelle ultime due gare, che fa ben sperare nel futuro. I nuovi innesti di calciatori validi, quali Lescano e Molina, la crescita di Berra e Arena, la dinamicità di Achik e Gyabuaa e la presenza sulle fasce di Villa e Longobardi, in aggiunta alla crescita dell’intesa e della coesione del gruppo, sono fattori che potranno consentire ai calciatori allenati da Raffaele di ottenere ottimi risultati da qui alla fine del campionato.

Questa squadra ha bisogno di proseguire il suo cammino nel campionato con tranquillità e concentrazione. Le tante critiche che stanno piovendo addosso allo staff tecnico e ai calciatori e la contestazione dura della tifoseria alla società non sono sicuramente d’aiuto.

Cavese-Salernitana 1-1

RETI: 34′ pt Lescano (S), 45′ st Minaj (C)
Cavese (3-4-2-1): Boffelli; Luciani, Cionek (40′ st Maiolo), Loreto; Ubaldi, Munari (34′ st Yabre), Visconti, Macchi (34′ st Diarrassouba); Fella (17′ st Minaj), Orlando; Ubaldi (17′ st Gudjohnsen). In panchina: Sposito, Awua, Nunziata, Imparato, Bolcano. Allenatore: Prosperi.

Salernitana (3-4-1-2): Donnarumma; Berra (24′ st Matino), Capomaggio, Arena; Longobardi, Gyabuaa, De Boer, Villa; Achik (36′ st Tascone); Molina, Lescano (36′ st Ferrari). In panchina: Brancolini, Golemic, Ferraris, Quirini, Anastasio, Cabianca, Di Vico. Allenatore: Raffaele.

Arbitro: Fabrizio Ramondino. Assistenti: Pilleri e Chillemi. Quarto uomo: Angelillo. Fvs: Marchese.

NOTE. Al 46′ st espulso Raffaele (S) per proteste. Ammoniti: Berra (S), Ubaldi (C), Donnarumma (S). Recupero: 4′ pt, 6′ st.

Salernitana sottotono a Cerignola. Sconfitta pesante da digerire

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Il goal di Gyabuaa, ingiustamente annullato dall’arbitro per un inesistente fallo di Ferrari, la traversa e il palo colpiti da Lescano, episodi accaduti tutti nel secondo tempo, sono gli unici lampi di luce di una gara giocata sottotono dai granata, lenti e poco volitivi al cospetto di avversari molto più dinamici e determinati che, oltre al goal messo a segno da Moreso al 21°, hanno creato almeno altre quattro nitide occasioni da rete, sventate dalle parate di Donnarumma e da un doppio miracoloso intervento difensivo di Arena.

Eppure, nonostante ciò, il risultato finale di 1-0 a favore dei padroni di casa sta un po’ stretto alla Salernitana. Il goal del Cerignola, infatti, è stato un autentico regalo da parte dei granata, causato da un rinvio errato di Golemic e dalla deleteria uscita dai pali di Donnarumma, anticipato di un soffio da Gambale. A questo si aggiunga che la rete messa a segno da Gyabuaa era regolarissima ed è stata inspiegabilmente annullata dal Sig. Di Francesco, anche dopo aver rivisto l’azione al monitor, su richiesta della Salernitana.

Come nella gara di andata, quindi, il Cerignola, che comunque ha dimostrato di essere una buona squadra, è stato aiutato dalla dea bendata, dagli errori in fase di disimpegno dei calciatori campani e da decisioni arbitrali discutibili, all’andata addirittura scandalose. Anche in quel match ci furono goal annullati alla Salernitana, penalty non concessi, ammonizioni e un’espulsione tra le fila granata. Nella gara giocata ieri in Puglia, quattro ammoniti tra gli ospiti e uno solo tra i padroni di casa non sono giustificabili, visto l’andamento del match.

Ovviamente, la Salernitana ci ha messo anche del suo. La squadra è sembrata molle sulle gambe e senza idee. Molto prevedibile in fase offensiva, soprattutto nel primo tempo. Nella seconda frazione di gioco, anche grazie alle sostituzioni decise da Raffaele, le cose sono nettamente migliorate in fase propositiva, ma si sono registrati i soliti svarioni difensivi che hanno consentito al Cerignola di rendersi ancora pericoloso.

Dopo i due incoraggianti successi esterni, con il Picerno e il Sorrento, la Salernitana ha avuto un’involuzione tecnica e atletica. Il pareggio casalingo con il fanalino di coda Giugliano e la sconfitta di Cerignola rappresentano un evidente campanello d’allarme. Lo staff tecnico dovrà capirne i motivi e correre ai ripari immediatamente, visto il calendario che non dà tregua con le prossime partite ravvicinate.

Audace Cerignola-Salernitana 1-0

Reti: 21’ pt Moreso.

Audace Cerignola: Iliev, Todisco, Russo (30’ st Spaltro), Martinelli, Gambale, Paolucci, Ligi (22’ st Gasbarro), Moreso (22’ st Di Tommaso), D’Orazio (30’ st Ruggiero), Cretella, Parlato (42’ st Cocorocchio). All. Vincenzo Maiuri

A disposizione: Russo, Fares, Ballabile, Nanula, Bassino, Iervolino, Labranca, Tarantino.

Salernitana: Donnarumma; Berra, Golemic (15’ st Carriero), Arena (46’ st Molina); Quirini (1’ st Ferrari), Tascone (1’ st de Boer), Gyabuaa, Capomaggio, Villa; Ferraris (1’ st Achik), Lescano. All. Giuseppe Raffaele

A disposizione: Brancolini, Matino, Anastasio.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido.

Assistenti: Alessandro Cassano (Saronno) – Salvatore Nicosia (Saronno).

IV Ufficiale: Antonio Di Reda (Molfetta).

Fvs: Fabio Cantatore (Molfetta).

Ammoniti: Gambale (AC), Quirini, Ferrari, Carriero, Gyabuaa (S).

Angoli: 3-2

Recupero: 1’ pt, 6’ st.

La Salernitana non affonda i colpi e il Giugliano pareggia

Dopo il primo tempo dominato dalla Salernitana, che è passata meritatamente in vantaggio, al 16° minuto, con Ferraris e ha sfiorato più volte il raddoppio, nella seconda frazione di gioco la squadra granata ha abbassato il baricentro, consentendo al Giugliano di prendere in mano il pallino del gioco, fino a trovare il pareggio, al 17° minuto, con un goal capolavoro di D’Agostino dal limite dell’area.

Pur avendo a disposizione ancora una mezz’ora di gioco, la Salernitana non è riuscita a mettere a segno il secondo goal. Alcune buone occasioni non sono state sfruttate dai granata che, con l’ingresso in campo di Achik e Liguori, hanno tentato senza successo di vivacizzare il gioco offensivo con una maggiore imprevedibilità, anche a causa della prestazione gagliarda dei calciatori del Giugliano, rinvigoriti dal cambio dell’allenatore.

Al termine del match la delusione per la mancata vittoria è stata tangibile. E’ evidente che una grande occasione è stata sprecata per recuperare punti sul Catania, sconfitto dal Sorrento, e tenere il passo del Benevento che veleggia al primo posto a gonfie vele, avendo vinto in rimonta con l’Atalanta U23 che ha dato filo da torcere alla capolista, a dimostrazione che in serie C nessuna partita è facile e qualsiasi risultato è possibile.

Per il prosieguo del campionato, si spera che il pieno recupero di alcuni calciatori e un paio di eventuali nuovi acquisti last minute nel mercato di riparazione, consentano all’allenatore di schierare di nuovo Capomaggio a centrocampo, di avere maggiore solidità nel reparto difensivo e qualche valida alternativa ulteriore a centrocampo. Un altro aspetto da verificare è la tenuta atletica della squadra che, al momento, non sembra essere al top.

SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra, Capomaggio, Arena; Longobardi (37′ st Quirini), Carriero (21′ st Liguori), Gyabuaa, De Boer (37′ st Tascone), Villa; Ferraris (21′ st Achik), Lescano. A disposizione: Brancolini, Cevers, Golemic, Iervolino, Di Vico, Ferrari, Molina. Allenatore: Raffaele

GIUGLIANO (3-5-2): Greco; Laezza, Justiniano, Caldore; Peluso (15′ st Ogunseye), Zammarini, De Rosa, Egharevba (30′ st D’Avino), Marchisano (42′ st Vaglica); Volpe (42′ st Baldé), Isaac Prado (15′ st D’Agostino). A disposizione: Bolletta, Santarelli, De Francesco, Minei, Forciniti, Prezioso, Cester, Esposito. Allenatore: Di Napoli

ARBITRO: Tropiano di Bari – assistenti: Russo e Peloso. IV uomo: Vingo. FVS: Ferraro

RETI: 16′ pt Ferraris (S), 17′ st D’Agostino (G)

Note: spettatori: 9985 di cui 39 ospiti e 5289 abbonati). Ammoniti: Zammarini (G), Longobardi (S), Caldore (G), De Rosa (G), Achik (S), Golemic (S) dalla panchina. Angoli: 2-2. Recupero: 2′ pt – 7′ st

La Salernitana vince col Sorrento e tiene il passo delle prime della classe

Gli inserimenti di Gyabuaa a centrocampo e di Lescano in attacco, acquistati nel mercato di riparazione di gennaio, al loro esordio con la maglia granata, l’ottima prestazione di Capomaggio, che ha guidato il reparto difensivo in maniera impeccabile, e la ritrovata verve di Villa sulla fascia sinistra, hanno consentito alla Salernitana di vincere la gara allo stadio Viviani di Potenza con il Sorrento.

Tutta la squadra allenata da Raffaele, comunque, ha fornito una prova convincente, sia sotto l’aspetto tecnico, sia per l’impegno e la determinazione dei calciatori che sono scesi in campo. Sono fioccate le occasioni da goal per l’intero arco della gara. Dopo le due deludenti partite, di Siracusa, dove la Salernitana ha rimediato una cocente sconfitta, e all’Arechi con il Cosenza, terminata sul risultato di 0-0, le due vittorie consecutive in trasferta, con l’Atalanta U23 e con il Sorrento, entrambe ampiamente meritate, rilanciano le ambizioni dei granata che non perdono ulteriore terreno nei confronti di Benevento e Catania.

Gyabuaa ha dato velocità e dinamismo al centrocampo, caratteristiche che mancavano in maniera evidente a un reparto valido, ma troppo lento e senza una mezzala di ruolo. Lescano, con un assist vincente, un palo ed un goal, ha migliorato l’attacco, apportando quel cinismo che spesso era mancato nella fase realizzativa. Eppure, anche senza questi due ultimi rinforzi, la Salernitana aveva chiuso il girone di andata nelle prime tre posizioni in classifica, dopo essere stata per molto tempo capolista, a dimostrazione della compattezza del gruppo squadra e dell’ottimo lavoro svolto dall’allenatore, nonostante le tante, troppe critiche, piovute addosso ai calciatori e allo staff tecnico.

Anche la Società di Patron Iervolino ha subito, nelle ultime settimane, pesanti critiche con striscioni e dichiarazioni sui media e sui social, in alcuni casi eccessivamente negative, da parte di una tifoseria e un ambiente delusi e arrabbiati per la doppia retrocessione che ha portato la Salernitana dal paradiso della Serie A all’inferno della serie C, in soli due anni.

Il campionato è ancora lungo, mancano 15 gare alla fine, e Benevento e Catania dovranno entrambe giocare all’Arechi. Inoltre, le due capoliste, come già avvenuto nella prima parte del girone di andata, potrebbero andare incontro a un fisiologico calo di prestazioni e risultati, con la Salernitana che potrebbe approfittarne. La vittoria del campionato, con conseguente promozione diretta, probabilmente, si deciderà nelle ultime giornate.

E’ importante, pertanto, che la torcida granata si stringa intorno alla squadra e alla Società, facendo sentire tutto il suo tifo, trasformando l’Arechi in una bolgia di entusiasmo, come nei tempi migliori. L’unità d’intenti e il rispetto dei ruoli sono fondamentali nel calcio per ottenere successo. A Salerno, purtroppo, è da sempre presente l’autolesionismo derivante dalle critiche, spesso distruttive, di tante persone che si sentono allenatori senza averne titolo o che pretendono investimenti dalla Società, a prescindere dagli equilibri di bilancio e dalla opportuna tempistica.

Sorrento-Salernitana 0-2

Reti: 41’ pt Villa, 49’ st Lescano. nella

Sorrento: Del Sorbo, Crecco, Potenza, Fusco (5’ pt Shaw), Cuccurullo, Solcia, Ricci (32’ st Bernabeo), Cangianiello (32’ st Riccardi), Paglino, Colombini (13’ st Esposito), Sabatini. All. Cristian Serpini

A disposizione: Harrasser, D’Aniello, Tonni, Matera, Di Somma, Vilardi, Milan.

Salernitana: Donnarumma; Berra, Capomaggio (54’ st Iervolino), Arena; Longobardi, Gyabuaa, de Boer (46’ st Achik), Carriero (46’ st Golemic), Villa; Ferraris (25’ st Liguori), Lescano (54’ st Molina). All. Giuseppe Raffaele

A disposizione: Brancolini, Cevers, Ferrari, Quirini, Nnamdi Ubani, Di Vico.

Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni (Prato).

Assistenti: Filippo Pignatelli (Viareggio) – Mattia Bettani (Treviglio).

IV Ufficiale: Riccardo Tropiano (Bari).

Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).

Ammoniti: Cuccurullo, Shaw, Esposito, Paglino (SO), Capomaggio, Iervolino (SA).

Angoli: 2-9

Recupero: 3’ pt, 8’ st.

Albalonga – Nocerina 0-1: i molossi rialzano la testa con Fabiano

La Nocerina torna a respirare dopo settimane difficili. Sul campo dell’Albalonga arriva un successo prezioso che permette ai molossi di interrompere la serie negativa di tre ko consecutivi. Merito anche dell’impatto immediato di Francesco Fabiano, tornato in panchina dopo l’esonero di Galderisi e capace di rigenerare l’ambiente con un assetto tattico chiaro e un atteggiamento propositivo. Il tecnico sceglie di affidarsi al 3-5-2, con Morales di nuovo titolare dopo la squalifica e il trio difensivo completato da Tazza e Lupi davanti a Wodzicki. Sugli esterni agiscono Kernezo e De Crescenzo, mentre in mediana Maiorano e Nunes garantiscono solidità. Davanti, Giannone sostiene la coppia d’attacco Simeri–Sorgente. Quanto al match l’inizio dei molossi è travolgente: dopo appena quattro minuti, la Nocerina costruisce un’azione perfetta. Lupi recupera palla e innesca immediatamente il contropiede; Giannone apre per Sorgente, che serve Kernezo in corsa. L’esterno rossonero non sbaglia e firma lo 0-1.

L’Albalonga reagisce però al 24’ resta in dieci per l’espulsione di Manca, autore di un fallo pericoloso. I padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica, non si arrendono e sfiorano il pareggio al 32’, ma la difesa molossa si salva. Nella ripresa, la squadra di Fabiano alza i ritmi e spreca diverse chance per chiudere il match. Giannone è ispirato: prova due volte il tiro da fuori, poi coglie la traversa con una conclusione potente. Anche Sorgente e Simeri si rendono pericolosi, ma il raddoppio non arriva. Nel finale l’Albalonga tenta il tutto per tutto e al 95’, solo un grande intervento di Wodzicki nega il pareggio a Ingretolli. Il nuovo corso Fabiano parte con il piede giusto, con tre punti in trasferta che danno respiro alla compagine rossonera seguita nella gara in terra romana da circa 300 supporter.

Tabellino

Albalonga 0

Nocerina 1

Albalonga: Terribili, Sfanò (95′ Coquin), Savioli (65′ Casari), Sirignano, Santoni (65′ Gianpaolo), Succi (85′ Meledandri), Rizzo, Ingretolli, Ndoye, Manca. A disp. Brusca, Cozzolino, fazio, Angeli, Meledandri, Casari, Coquin, Zamperlini, Gianpaolo. All. Panella

Nocerina: Wodzicki, Tazza, Giannone (71′Morrone), Simeri, Morales (57′ Guifo), Maiorano (63′ Van Ransbeeck), Sorgente (86′ Palma), De Crescenzo (46′ s.t. Russo), Kernezo, Lupi, Nunes. A disp. Sorrentino, Morrone, Diop, Van Ransbeeck, Palma, De Luca, Russo, Guifo, Opoola. All. Fabiano

Arbitro: Giorgio Prevedi di Modena; Assistenti: Vito Bensorte di Trapani e Angelo Smiraglia di Palermo

Ammoniti: Kernezo (N), Morales (N), Lupi (N); 

Espulsi Manca (A), Pannella (allenatore Albalonga): 

Reti: 4′ min. kernezo (N)

Recupero: 4p.t. 6st

Angoli: 5 – 6

Photo credit: Eduardo Fiumara Asd Nocerina 1910

Aniello Orefice

Salernitana poco cinica pareggia con il Cosenza

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La gara con il Cosenza, giocata oggi all’Arechi dalla Salernitana, ha avuto due facce. Un primo tempo favorevole ai calabresi che hanno mostrato manovre di gioco più incisive e una migliore organizzazione tattica, oltre che una discreta qualità tecnica, ma non sono stati incisivi in fase conclusiva, e un secondo tempo tutto a favore della squadra granata che ha premuto sull’acceleratore e preso il pallino del gioco in mano, anche grazie al calo atletico degli avversari, creando numerose opportunità per sbloccare la partita e passare in vantaggio.

Achik ha dato filo da torcere al reparto difensivo dei rossoblù per l’intero arco del match, superando spesso in dribbling gli avversari e creando superiorità numerica. Suo l’assist, sul finire della prima frazione di gioco, per Ferrari che è stato trattenuto in area piccola e ha guadagnato il calcio di rigore, poi sprecato dal centravanti argentino con un tiro rasoterra debole e non angolato. Per i cosentini si segnalano due goal annullati per evidenti off side e null’altro.

Nella seconda frazione di gioco la Salernitana ha sprecato molto in fase offensiva. Rileviamo almeno tre grosse opportunità con Achik, dopo pochi minuti dal rientro in campo, Matino, il cui tiro a botta sicura è stato deviato involontariamente sul fondo da Berra, e Ferraris che al 36° minuto sotto porta ha sprecato una favorevolissima occasione. Per il Cosenza registriamo l’unico tiro in porta dell’intera partita, in occasione del palo colpito da Kouan al 18° minuto.

A causa degli infortuni e delle squalifiche, Raffaele è stato indotto a schierare Capomaggio nel ruolo di centrale difensivo e De Boer in cabina di regia a centrocampo. Nella seconda frazione di gioco, inoltre, la mancanza di alternative a Ferrari, vista l’indisponibilità di Inglese, ha costretto l’allenatore granata a mandare in campo Ferraris e Liguori che hanno caratteristiche diverse e non sono prime punte.

Il punto a testa non giova a nessuna delle due squadre, ma muove comunque la classifica. La Salernitana, reduce dalla inopinata sconfitta a Siracusa, aggancia la Casertana al terzo posto ma vede aumentare a sei punti il distacco dalle prime della classe, Catania e Benevento. Il distacco in classifica potrebbe ancora essere recuperato, visto che siamo solo alla seconda giornata del girone di ritorno, ma ciò sarà possibile solo se la società rinforzerà ulteriormente la rosa. In caso contrario, con l’attuale organico e vista la forza delle due capoliste, ci si dovrà accontentare dei play off.

Salernitana-Cosenza 0-0

Salernitana: Donnarumma; Berra , Capomaggio, Matino; Longobardi, Tascone, de Boer (23’ st Liguori), Carriero, Villa; Achik, Ferrari (23’ st Ferraris). All. Giuseppe Raffaele

A disposizione: Brancolini, Cevers, Knezovic, Quirini, Nnamdi Ubani, Anastasio, Iervolino, Di Vico, Boncori.

Cosenza: Vettorel, Cannavò, Garritano, D’Orazio, Ricciardi (39’ st Ferrara), Caporale, Dametto, Kouan, Florenzi (10’ st Ba), Ciotti, Emmausso (35’ st Beretta). All. Antonio Buscè

A disposizione: Pompei, Le Rose, Barone, Contiero, Dalle Mura, Contiliano, Ragone, Achour, Rocco, Mazzulla.

Arbitro: Alberto Poli di Verona.

Assistenti: Luigi Capriuolo (Bari) – Giulia Tempestilli (Roma 2).

IV Ufficiale: Mattia Maresca (Napoli).

Fvs: Domenico Russo (Torre Annunziata).

Ammoniti: Villa, Carriero, Matino (S), Caporale, Kouan, Cannavò (C).

Angoli: 5-2

Recupero: 3’ pt, 4’ st.

NOTTE FONDA PER LA NOCERINA: LA SCAFATESE PASSA 0-2 AL “SAN FRANCESCO”

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Continua il periodo buio della Nocerina, che al “San Francesco” incassa la terza sconfitta consecutiva perdendo 0-2 contro una Scafatese solida e cinica. Una gara che certifica la crisi dei rossoneri, apparsi fragili e privi di idee, mentre il clima intorno alla squadra resta teso e carico di malumori. Sugli spalti si respira delusione e amarezza circa 800 spettatori, con la Curva Sud completamente vuota e uno striscione eloquente, “Liberate la Nocerina”, a testimoniare la rottura ormai profonda tra tifoseria e società. Un’atmosfera surreale che rispecchia il difficile momento del club. Galderisi sceglie il modulo 3-4-1-2 e schiera diversi under, lasciando inizialmente in panchina Felleca, Kernezo e Simeri. La Scafatese, guidata da Ferraro, risponde con il consueto 4-3-3 ordinato e compatto, pronta a sfruttare le incertezze rossonere. La partita si mette subito in salita per i padroni di casa: dopo appena nove minuti, Convitto soffia palla a Nunes a centrocampo e sorprende Wodzicki con un tiro preciso da lunga distanza per lo 0-1. Poco dopo, al 15’, Volpicelli approfitta di un clamoroso errore di Guifo in uscita e raddoppia da posizione ravvicinata. Al 37’ Opoola prova a reagire con un tiro dal limite deviato sulla traversa, ma è l’unico vero lampo della Nocerina nel primo tempo. Nella ripresa Galderisi tenta di cambiare le carte inserendo Felleca e Tazza, ma la squadra non trova ritmo né equilibrio. L’occasione migliore capita proprio a Tazza, che di testa da pochi passi manda alto. La Scafatese controlla senza affanni e chiude la sfida con un successo meritato, frutto di attenzione e compattezza, portandosi a +11 sul Trastevere che perde 5-0 con la Palmese. Per la Nocerina resta la preoccupazione di una classifica che si complica e di un ambiente diviso. Servirà una svolta immediata per ritrovare fiducia, serenità e risultati e a sole 7 lunghezze dalla zona play-out. Intanto nel day after del match, la compagine rossonera ha esonerato Galderisi e quasi certamente anche Agostino Garofalo richiamando in panchina Franco Fabiano e il suo vice Barbera.

Tabellino
Nocerina (3-4-1-2): Wodzicki; Russo, Troest (1’ st Tazza), Guifo; Lupi, Morrone (38’ st Van Ransbeeck), Nunes, De Crescenzo (19’ st Sorgente); Giannone (1’ st Felleca); Opoola, Diop (38’ st Simeri).
A disp.: Sorrentino, Konate, De Luca, Kernezo. All. Galderisi.
Scafatese (4-3-3): Leonardo; Esposito C., Baldan, Suhs, Guerra; Esposito A., Acquadro, Sicurella (24’ st Altobello); Convitto (15’ st Faiello), Volpicelli (12’ st Palmieri), Dambros (1’ st Maggio).
A disp.: Arlanch, Orefice, Simonetta, Di Santo, Conteh. All. Ferraro.
Arbitro: Faye Mansour (Brescia).
Note: Spettatori 800 circa. Ammoniti Baldan (S), Guifo (N), Esposito A. Recupero: 2’ pt, 5

Foto Articolo: ForzaNocerina.it e ASD NOCERINA 1910 Pagina Ufficiale

TRASTEVERE – NOCERINA 4-1: DISFATTA ROSSONERA, GARA SENZA STORIA A ROMA

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Un pomeriggio piovoso di Roma segna l’ennesima giornata amara per la Nocerina, travolta dal Trastevere con un netto 4-1. La formazione di Galderisi, confusa e priva di mordente, si arrende troppo presto contro un avversario più concentrato, organizzato e cinico nei momenti chiave. Nell’impianto capolino sugli spalti circa 400 spettatori di cui circa 150 provenienti dalle due Nocera.
La gara inizia con i padroni di casa subito aggressivi e più rapidi nella gestione del pallone. Dopo 9′ arriva il vantaggio romano: corner dalla destra, la difesa rossonera resta immobile e Giordani, tutto solo, colpisce di testa battendo Sorrentino. La reazione della Nocerina è immediata e coincide con l’unico vero acuto della sua gara. Appena sessanta secondi più tardi, Tazza effettua un lungo traversone verso Diop, che spizza la sfera proiettandola a centro area dove Giannone calcia di prima intenzione e trova il pareggio.
Al 18′ Giannone sfiora il raddoppio con un tiro direttamente da calcio d’angolo che si stampa sulla traversa, ma l’episodio resta isolato. Il Trastevere riprende campo e al 45′ torna meritatamente avanti: splendida combinazione nello stretto tra Icardi e Lorusso, con quest’ultimo che da pochi passi batte Sorrentino per il 2-1. È la fotografia di un primo tempo in cui la squadra di Bernardini comanda senza mai andare davvero in affanno, mentre la Nocerina appare lenta e disorganizzata.
La ripresa comincia con un tentativo di reazione dei molossi, che si rendono pericolosi al 51’ con un colpo di testa di Diop terminato di poco fuori. Ma è solo un’illusione. Due minuti più tardi, arriva la perla dell’ex Simone Icardi, che riceve un cross dalla sinistra, controlla e si coordina in rovesciata trovando l’angolo lontano per il 3-1. A quel punto il Trastevere gioca sul velluto; la Nocerina, invece, si sfalda e smette di pressare, con rabbia e frustrazione.
Dopo il doppio vantaggio capitolino, la gara viene sospesa per qualche minuto a causa del lancio di petardi e fumogeni provenienti dal settore ospiti. Alla ripresa del gioco, gli uomini di Bernardini amministrano con serenità e sfiorano il poker con Ferrante e Crescenzo, mentre Sorrentino evita guai peggiori. Galderisi tenta la carta Simeri e Felleca, ma il copione non cambia. Al 80’ proprio Simeri colpisce un palo che avrebbe potuto riaprire il match, ma al 82’ arriva la definitiva resa: la difesa rossonera resta immobile e Crescenzo che anticipa tutti firmando il 4-1.
Il finale è pura accademia per i padroni di casa e sofferenza per gli ospiti, che lasciano il campo tra fischi e rabbia dei tifosi. Un’altra prestazione deludente, senza equilibrio né personalità, che allontana la Nocerina dalle zone alte della classifica e conferma il momento nerissimo della squadra.

TABELLINO TRASTEVERE (4-3-3): Della Rocca; Zitelli, Petrucci, Mattia, Massimo (88′ Drisaldi sv); Giordani, Baldari 6.5 (77’ Morano), Crescenzo; Icardi (77’ Compagnone), Ferrante, Lorusso(93’ Rasicci).
Allenatore: Bernardini.
NOCERINA (4-2-3-1): Sorrentino; Tazza; Morales; Russo; De Crescenzo; Konate; Maiorano(62’ Felleca); Nunes; Giannone; Opoola (45’ st Simeri); Diop.
Allenatore: Galderisi.
Arbitro: Cosimo Papi (Prato).
Ammoniti: Morales (N), Baldari (T).

PAGELLE
Trastevere: Della Rocca 7, Zitelli 6.5, Petrucci 6.5, Mattia 6.5, Massimo 6,5, Giordani 7, Baldari 6.5, Crescenzo 7.5, Icardi 7.5, Ferrante 6, Lorusso 7.5.

Nocerina: Sorrentino 4.5, Tazza 4.5, Morales 4.5, Russo 4.5, De Crescenzo 4, Konate 4.5, Maiorano 5, Nunes 4.5, Giannone 5.5, Opoola 4, Diop 4.5, Simeri 5, Felleca 4.

Serie C Girone C, 19ª giornata: Benevento campione d’inverno con poker a Cerignola, Salernitana vola con Capomaggio

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La 19ª giornata di Serie C Girone C vede risultati rotondi e importanti vittorie raggiunte dalle squadre campane: il Benevento cala il poker a Cerignola e si incorona campione d’inverno, la Salernitana di Capomaggio illumina l’Arechi con una doppietta e tiene il passo, mentre Siracusa e Casertana volano con vittorie nette. Catania e Cosenza confermano la solidità, in un turno che accende la lotta playoff e ridisegna la vetta. Di seguito un focus sulle nostre conterranee:

Audace Cerignola-Benevento 0-4

Al “Monterisi” il Benevento annienta i gialloblù con un dominio spietato: Simonetti sblocca al (10’), Manconi (35’) e Lamesta (42’) dilagano nel primo tempo, Mignani (78’) chiude per il poker sannita.

Cosenza-Cavese 2-1

La Cavese cade contro il Cosenza che al (7)’ con Langella che sfrutta un errore ospite, Kouan raddoppia al (62’) con un siluro dalla distanza, ma Orlando riaccende le speranze campane al 75’. I rossoblù resistono al forcing finale della Cavese, centrando tre punti vitali in zona playoff.

Giugliano-Casertana 0-3

Casertana travolge il derby campano: reti di Heinz (26’), Bentivegna (27’) e Bacchetti (64’) sigillano una prestazione da grande squadra, con Giugliano sterile nonostante il possesso. I falchetti balzano al quarto posto, confermando ambizioni da vertice con un attacco micidiale e zero gol subiti.

Salernitana-Foggia 2-1

All’Arechi esplode la festa granata: Capomaggio illumina con una doppietta (21’ e 41’), Castorri pareggia momentaneamente al 35’, ma la Salernitana stringe i denti nel finale contrassegnato dal forcing rossonero.
Tre punti d’oro che lanciano i granata in scia di Benevento e Catania, con un pubblico in delirio e i sogni di promozione diretta ancora vivi per i ragazzi di Raffaele.

Sorrento-AZ Picerno 1-1

Il Sorrento riacciuffa il pari in extremis al 93′, con Sabbatani dopo l’iniziale vantaggio del Picerno al 60’ con Esposito Un punto che non accontenta nessuna delle due compagini, con i lucani fanalino di coda e i costieri 3 punti sopra la zona play-out.

Classifica: Benevento e Catania 41, Salernitana 38, Cosenza 36, Casertana 35, Crotone e Casarano 28, Monopoli 27, Potenza 25, Audace Cerignola 24, Trapani (-8) 23, Atalanta U23 22, Sorrento 21, Team Altamura 20, Cavese-Siracusa-Foggia 18, Latina 16, Giugliano 15, AZ Picerno 14.​

Prossimo turno (20ª giornata, 3-5 gennaio): Picerno-Cerignola (sab.17:30), Cavese-Sorrento (sab.20:30), Atalanta U23-Latina e Foggia-Catania (dom.12:30), Potenza-Giugliano e Siracusa-Salernitana (dom.14:30), Trapani-Casarano (dom.17:30), Benevento-Crotone, Cosenza-Monopoli, Team Altamura-Casertana (lun.20:30)

Aniello Orefice

Notte fonda Nocerina, l’Ischia vince il derby

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L’Ischia batte la Nocerina 2-1 nel derby campano valevole per la 17^giornata del girone G di Serie D, disputato allo stadio Enzo Mazzella davanti a 500 tifosi isolani, visto il divieto per i supporter molossi. I padroni di casa, guidati da Mennella in panchina per lo squalificato Corino, confermano il 4-3-3 con il tridente Aniceto-Manfrellotti-Kone. Gli ospiti, al debutto del tecnico Galderisi, optano per il 4-2-3-1 con Nunes-Morrone in mediana e Kernezo-Giannone-Felleca a sostegno di Opoola, complice la squalifica di Simeri.

La partita si accende subito: al 5′ pt la Nocerina passa avanti con Tazza, lesto a sfruttare un flipper in aria su cross di Felleca dalla sinistra e a trafiggere Mariani da due passi. Pochi istanti dopo, al 6′, Kernezo semina il panico sulla destra e sfiora il raddoppio con un diagonale destro che sbatte sul palo. L’Ischia reagisce con grinta e pareggia all’11’: Kone inventa una traiettoria insidiosa dalla fascia sinistra, beffando Wodzicki e scatenando l’entusiasmo del pubblico di casa. Al 25′ i gialloblù ribaltano il risultato: Di Lauro calibra un traversone teso dalla sinistra, Manfrellotti stacca di testa e infila il vantaggio isolano, battendo un non irresistibile portiere molosso.

La Nocerina non demorde e risponde al 35′ con un tiro alto di Nunes da fuori area, al 43′ con un cross preciso di Kernezo per la deviazione aerea di Giannone che finisce a lato, e chiude il primo tempo con una punizione dello stesso numero 10 rossonero deviata sicuro da Mariani. Nella ripresa l’Ischia riparte aggressivo: già al 46′ Di Lauro converge dalla sinistra e conclude potentemente, ma Wodzicki devia in angolo. Al 58′ Kernezo galoppa ancora sulla fascia destra e serve al bacio Giannone, che controlla bene ma calcia debole e impreciso fuori. Il momento clou arriva al 85′: Opoola intercetta una palla sulla trequarti e scarica una bordata violentissima che fa tremare la traversa. Sul successivo contropiede, Lupi atterra Kone lanciato verso la porta e l’arbitro Palmieri estrae il rosso diretto, lasciando i molossi in 10. Al ‘ 93’Sorgente tenta la botta da lontano ma angola troppo e la palla si perde sul fondo. Dopo un maxi recupero allungato per un malore in tribuna, arriva il triplice fischio: l’Ischia incassa tre punti preziosi, la Nocerina esce sconfitta dallo storico derby.

Tabellino ISCHIA (4-3-3): Mariani; Fontanelli, Chiariello, Kaziewicz, Buono; Arcamone (78’Trofa), Montanino, Di Lauro (72′ Mollo); Aniceto, Manfrellotti (81′ Castagna), Kone. A disp.: Gemito, Canistro, Teratone, Lopes, Boiano, Bossa. All.: Mennella (per squalifica Corino).
NOCERINA (4-2-3-1): Wodzicki; Lupi, Tazza, Morales (93’ Monaco), De Crescenzo (90′ Russo); Morrone, Nunes; Kernezo, Giannone (60’Sorgente), Felleca (90′ Guifo), Opoola. A disp.: Sorrentino, De Luca, Maiorano, Aliperta, Konate. All.: Galderisi.
ARBITRO: Palmieri di Avellino (Salituro-Grasso).
RETI: 5’ pt Tazza (N), 11’ pt Kone (I), 25’ pt Manfrellotti (I).
NOTE: Spettatori circa 500. Ammoniti: Manfrellotti (I), Aniceto (I), Chiariello (I), Arcamone (I), Kone (I). Espulso: Lupi (N). Angoli: 4-7. Recupero: 2’ pt, 5’ st.

Pagelle Ischia

Titolari

Mariani 6,5
Fontanelli 6.5
Chiariello 6.5
Kaziewicz 6.5
Buono 7
Arcamone 6
Montanino 6.5
Di Lauro 7
Aniceto 7
Manfrellotti 7,5
Kone 8

Subentrati

Mollo s.v.
Trofa s.v.
Castagna s.v.

Nocerina

Titolari

Wodzicki 4,5
Lupi 4
Tazza 6
Morales 5
De Crescenzo 5
Morrone 5,5
Nunes 6
Kernezo 6,5
Giannone 5
Felleca 4,5
Opoola 4,5

Subentrati

Sorgente 5
Russo s.v.
Guifo s.v.
Monaco s.v.

Aniello Orefice, Corriere di Salerno

Foto Credit: Eduardo Fiumara, ASD NOCERINA 1910

La Salernitana batte il Foggia e tiene il passo di Catania e Benevento

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Anche nella gara interna con il Foggia, la Salernitana ha vinto di misura, con un solo goal di scarto, una gara dominata in larga parte, con numerose azioni offensive efficaci ma non finalizzate, rischiando di essere raggiunta nei minuti finali, a causa della consueta fragilità in fase difensiva, pur giocando con un uomo in più a causa dell’espulsione di Olivieri.

La grande prestazione di alcuni elementi, in particolare Capomaggio, Tascone e Achik, ha consentito alla squadra granata di impostare azioni fluide, soprattutto sulle fasce, con pericolosi inserimenti offensivi e numerosi cross dal fondo. Nella seconda frazione di gioco, anche a causa della panchina corta e della mancanza di valide alternative ai titolari, alla distanza, il rendimento dei calciatori allenati da Raffaele è calato e il Foggia per poco non ne ha approfittato, sfiorando il goal in zona Cesarini.

Fase di gioco di Salernitana Foggia

E’ evidente che, se è intenzione della proprietà di lottare per il primo posto, tra infortuni e calciatori che hanno deluso le aspettative, c’è necessità d’intervenire nel mercato di riparazione di gennaio con almeno quattro acquisti mirati per dare maggiori alternative all’allenatore, soprattutto in difesa ed a centrocampo, ed eventualmente in attacco se Inglese dovesse essere ceduto.

Reti: 22’ pt, 43’ pt Capomaggio (S), 35’ pt Castorri (F).

Salernitana: Donnarumma; Longobardi, Matino, Golemic, Villa; Tascone, Capomaggio; Knezovic (10’ st de Boer), Ferraris, Achik; Ferrari (43’ st Nnamdi Ubani). All. Giuseppe Raffaele

A disposizione: Brancolini, Quirini, Anastasio, Iervolino, Di Vico, Boncori, Barzagli.

Foggia: Perucchini, Castorri (1’ st Panico), Minelli, Garofalo (11’ st Winkelmann), Bevilacqua, Oliva (40’ st Fossati), Morelli (1’ st Valietti), Pazienza (34’ st Byar), Olivieri, Rizzo, D’Amico. All. Enrico Barilari

A disposizione: Magro, Borbei, Sylla, Staver, Agnelli, Castaldi, Pellegrino.

Arbitro: Giorgio Di Cicco di Lanciano.

Assistenti: Giovanni Pandolfo (Castelfranco Veneto) – Leonardo Tesi (Padova).

IV Ufficiale: Leonardo di Mario (Ciampino).

Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).

Ammoniti: Golemic, Villa, Ferraris (S), Pazienza, Morelli, Rizzo (F).

Espulsioni: Olivieri (F).

Angoli: 6-2

Recupero: 3’ pt, 6’ st.