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La Salernitana rifila altri due goal al Ravenna e passa alle semifinali dei play off

Per larga parte del match giocato al Benelli di Ravenna, così come era avvenuto anche all’Arechi, si è rivista in campo la Salernitana d’inizio campionato che veleggiava da prima della classe. Molto movimento senza palla, verticalizzazioni e scambi offensivi, solidità in fase difensiva.

Il Ravenna ha iniziato la gara a spron battuto, imponendo un ritmo forsennato agli avversari che, però, hanno retto bene la forza d’urto dei padroni di casa, riuscendo anche a impensierire in zona offensiva la squadra allenata da Mandorlini. Il primo tempo ha fatto registrare due colpi di testa pericolosi, uno di Fischnaller e l’altro di Esposito, per il Ravenna, e un calcio di punizione insidioso di Anastasio, per la Salernitana. La prima frazione di gioco è terminata con il risultato di 0-0, ma la gara è stata vivace e per nulla noiosa.

Nel secondo tempo la svolta del match al 10° minuto. Bianconi ha falciato da dietro Ferraris beccandosi il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione. Da questo momento in poi la Salernitana ha preso progressivamente il sopravvento, andando in goal al 59′ con Ferrari, ma l’arbitro ha annullato per fuorigioco dopo revisione al Var e poi al 60′, ma anche la rete di De Boer è stata annullata per offside.

Fase di gioco di Ravenna Salernitana

Il gol per la squadra di Cosmi è arrivato al 69′, con Villa che ha lasciato sul posto l’avversario e dal limite ha colpito con un preciso tiro infilando la palla nell’angolino. Due minuti più tardi è arrivato anche il raddoppio, con Inglese, entrato in campo al posto di Ferrari, che di prima intenzione ha messo la palla sull’angolo più lontano, dove il portiere avversario nulla ha potuto. Prima del triplice fischio c’è stata anche la seconda espulsione in casa Ravenna: rosso a Esposito per una manata ad Achik, subentrato a Ferraris, a gioco fermo.

Cosmi sta dando continuità alle sue scelte, sia sotto l’aspetto tattico, sia tecnico, con il modulo 3-4-1-2 di partenza, con la coppia Tascone – De Boer in mediana e il duo Ferrari – Lescano in attacco, con Ferraris a fare da raccordo tra i due reparti. Il prossimo avversario sarà l’Union Brescia, allenato da Corini, che ha avuto la meglio facilmente sul Casarano. L’allenatore granata avrà a disposizione molte soluzioni, vista la panchina lunga a disposizione, per affrontare al meglio la semifinale di andata che si giocherà all’Arechi domenica prossima.

Un contrasto a centrocampo

Ravenna-Salernitana 0-2

Reti: 24’ st Villa, 28’ st Inglese.

Ravenna: Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi; Da Pozzo, Di Marco (22’ st Okaka), Lonardi (22’ st Tenkorang), Mandorlini, Falbo (1’ st Bani); Spini (40’ st Motti), Fischnaller (40’ st Corsinelli). All. Andrea Mandorlini

A disposizione: Anacoura, Stagni, Solini, Rossetti, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Sermenghi, Zakaria, Italeng.

Salernitana: Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone, de Boer, Gyabuaa, Villa (31’ st Longobardi); Ferraris (35’ st Achik); Ferrari (21’ st Inglese), Lescano (35’ st Antonucci). All. Serse Cosmi

A disposizione: Brancolini, Berra, Gyabuaa, Capomaggio, Haxhiu, Carriero, Quirini, Molina, Di Vico, Boncori.

Arbitro: Leonardo Mastrodomenico di Matera.

Assistenti: Vittorio Consonni (Treviglio) – Daniel Cadirola (Milano).

IV Ufficiale: Erminio Cerbasi (Arezzo).

Var; Niccolò Baroni (Firenze).

AVar: Cristiano Ursini (Pescara).

Ammoniti: Donati, Bianconi (R), Villa, Cabianca (S).

Espulsioni: Bianconi, Esposito (R).

Angoli: 6-0

Recupero: 3’ pt, 3’ st.

La Salernitana rifila due goal al Ravenna e crea i presupposti per superare il turno dei playoff

Ventiduemila spettatori sugli spalti dello stadio Arechi di Salerno e una stupenda ed emozionante coreografia della Curva Sud Siberiano, ideata dalla mente creativa di Gigi Pacifico. In questa cornice da brivido sono scese in campo Salernitana e Ravenna nella gara di andata del secondo turno nazionale dei playoff di serie C.

Il primo tempo del match tra Salernitana e Ravenna è terminato a reti inviolate, ma le occasioni da goal per i granata sono state molte. Le parate di Poluzzi e un po’ di sfortuna hanno impedito alla Salernitana di chiudere la prima frazione di gioco meritatamente in vantaggio.

Al 9’ lancio di Anastasio e conclusione volante di Ferrari che termina a lato. Al 16’ doppia occasione per i granata: cross di Berra e colpo di testa di Ferraris respinto da Poluzzi, sulla respinta Lescano ci prova anche lui di testa e la palla termina di poco alta sopra la traversa. Al 19’ conclusione di Cabianca dal limite, Poluzzi respinge in angolo. Al 24’ grande occasione sui piedi di Ferrari che da ottima posizione non trova la porta. Al 41’ ancora granata pericolosi con Berra che calcia alto da posizione favorevole. Al 42’ ospiti pericolosi con Corsinelli che spreca una buona occasione. Al 44’ girata di Ferrari, si salva Poluzzi.

Quarantacinque minuti di monologo granata, con una Salernitana pimpante e molto propositiva e un Ravenna guardingo e schiacciato nella sua metà campo dalla veemenza della manovra offensiva dei padroni di casa, caratterizzata da molto movimento senza palla e frequenti verticalizzazioni.

I calciatori granata esultano al termine del match con il Ravenna

Il secondo tempo è iniziato con una trasformazione radicale. Il Ravenna si è dimostrato più propositivo e ha alzato il baricentro del gioco, riuscendo a rendersi pericoloso in fase offensiva in almeno due circostanze, anche a causa di un calo mentale e fisico dei granata che, nella zona nevralgica del campo, hanno dato molto spazio alle manovre offensive dei romagnoli.

Cosmi è corso ai ripari e ha pensato bene di dare maggiore equilibrio all’assetto tattico e freschezza atletica, mandando in campo Achik al posto di Ferrari e Gyabuaa al posto di De Boer. Dopo un’altra decina di minuti di impasse, con il Ravenna proiettato in attacco e pericoloso, nel momento migliore della partita per gli ospiti, al 22° minuto è arrivato il vantaggio della Salernitana: angolo di Achik e colpo di testa vincente di Facundo Lescano.

Al 28’ ospiti pericolosi: colpo di testa di Fischnaller respinto da Donnarumma, sulla ribattuta Tenkorang colpisce la traversa. Cosmi, a questo punto, ha deciso di rinforzare la linea mediana, per arginare meglio la reazione dei ravennati al doppio svantaggio, sostituendo Ferraris con Capomaggio, che si è piazzato davanti alla difesa, rendendo più efficace il filtro del centrocampo. Questa mossa si è rivelata molto utile. Il Ravenna, infatti, si è reso pericoloso solo al 28°, con il colpo di testa di Fischnaller respinto da Donnarumma e, sulla ribattuta, Tenkorang ha colpito la traversa.

De Boer in azione a centrocampo

Dopo le ulteriori sostituzioni di Tascone, sostituito da Carriero e Lescano, sostituito da Molina, la Salernitana sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo e ancora su cross di Achik, al 42° minuto ha raddoppiato con il colpo di testa di Anastasio. La gara è terminata sul risultato di 2-0 per i granata. Un risultato che consentirà ai calciatori allenati da Cosmi di affrontare con una buona dose di fiducia il match di ritorno che si giocherà al Benelli mercoledì prossimo.

Salernitana-Ravenna 2-0

Reti: 22’ st Lescano, 42’ st Anastasio.

Salernitana: Donnarumma; Berra, Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone (40’ st Carriero), de Boer (10’ st Gyabuaa), Villa; Ferraris (33’ st Capomaggio); Ferrari (10’ st Achik), Lescano (40’ st Molina). All. Serse Cosmi

A disposizione: Brancolini, Inglese, Antonucci, Haxhiu, Quirini, Longobardi, Di Vico, Boncori.

Ravenna: Poluzzi; Solini, Esposito, Bianconi; Corsinelli (17’ st Spini), Tenkorang, Viola (1’ st Di Marco), Rossetti (36’ st Lonardi), Bani; Fischnaller (36’ st Motti), Okaka (1’ st Da Pozzo). All. Andrea Mandorlini

A disposizione: Anacoura, Stagni, Falbo, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Sermenghi, Zakaria, Italeng.

Arbitro: Roberto Lovison di Padova.

Assistenti: Vincenzo Andreano (Isernia) – Salvatore Nicosia (Saronno).

IV Ufficiale: Mattia Ubaldi (Roma 1).

Var: Matteo Gualtieri (Asti).

AVar: Giorgio Di Cicco (Lanciano).

Ammoniti: Viola, Motti (R).

Angoli: 5-3

Recupero: 1’ pt, 5’ st.

Play Off Salernitana: eliminata la Casertana, ora tocca al Ravenna

Nel doppio match del primo turno nazionale dei Play Off di serie C, la Salernitana ha avuto la meglio sulla Casertana, avversario coriaceo e temibile. La vittoria per 3-2 nella gara di andata al Pinto di Caserta è stata decisiva per i granata, che hanno affrontato il match di ritorno all’Arechi avendo a disposizione tre risultati: la vittoria; il pareggio e la sconfitta con un solo goal al passivo.

Il primo tempo della gara di andata si era concluso sul risultato di 2-0 a favore della Salernitana, (reti di Lescano al 12° e Ferrari al 30°), che ha giocato un calcio di ottima qualità, padroneggiando il campo e mettendo in seria difficoltà i padroni di casa. Anche i primi dieci minuti della seconda frazione di gioco sono stati appannaggio dei granata, che hanno sorpreso gli avversari con uno schieramento molto offensivo. Ferraris, Lescano e Ferrari, contemporaneamente in campo, hanno costretto i casertani a guardarsi molto le spalle e consentito agli ospiti di trovare il terzo goal con Ferraris al 10° minuto.

Fino a quando il centrocampo granata, in particolare la coppia centrale formata da Tascone e De Boer, ha retto il confronto sotto l’aspetto atletico, la fase difensiva è stata efficace. Nella fase centrale della ripresa, però, la linea mediana ha risentito dello sforzo fisico sostenuto fino a quel momento, anche perché i due mediani erano spesso in inferiorità numerica rispetto ai centrocampisti avversari, e la Casertana ha preso il sopravvento, rendendosi pericolosa in alcune circostanze e trovando il goal al 27° minuto con Proia.

Fase di gioco di Salernitana Casertana

Nei minuti finali, l’assalto all’arma bianca dei padroni di casa ha fruttato il secondo goal al 38° minuto con Butic e un paio di occasioni proficue per pareggiare. Il match è terminato con la vittoria della Salernitana che, nonostante l’evidente calo alla distanza, è riuscita a ottenere un risultato importante ai fini della qualificazione al secondo turno.

Il match di ritorno all’Arechi, affrontato da Cosmi con la stessa formazione molto offensiva, ha visto prevalere la Casertana per buona parte della gara, soprattutto nel primo tempo e nella prima fase della ripresa. L’allenatore granata, dopo l’intervallo, ha alleggerito il peso dell’attacco, mandando in campo Achik al posto di un poco incisivo Lescano. Tale sostituzione ha fatto ritrovare un maggiore equilibrio alla squadra.

Al 32° minuto del secondo tempo, puntuale è arrivato il meritato goal del vantaggio degli ospiti con Heinz. Ringalluzziti dal vantaggio, i calciatori allenati da Coppitelli hanno premuto sull’acceleratore creando altre azioni offensive degne di rilievo. Cosmi, allora, ha ulteriormente rinforzato il centrocampo mandando in campo Capomaggio al posto di un esausto Ferraris e la mossa si è rilevata vincente. La Salernitana ha tenuto meglio il campo, in fase difensiva, e in contropiede ha colpito al 46° minuto con un gran goal di Achik che ha trafitto sul primo palo De Lucia.

Achik autore del goal del pareggio

Nel secondo turno della fase nazionale, la Salernitana dovrà vedersela con il Ravenna, allenato da Mandorlini, allenatore esperto e dal passato importante, molto inviso ai tifosi salernitani per alcuni soui atteggiamenti non proprio amichevoli nei loro confronti. Da neopromosso in Serie C, il Ravenna sogna in grande e si prepara ad affrontare i playoff con ambizione.

I punti di forza dei romagnoli. Una difesa solida: il pacchetto arretrato – guidato da pilastri come Matteo Solini e Adriano Esposito ha garantito stabilità e una media gol subiti molto bassa, dimostrandosi fondamentale nei momenti decisivi; attacco cinico ed esperienza: Il reparto offensivo conta su giocatori esperti della categoria, come Fischnaller, capaci di sbloccare le gare più chiuse; crescita dei giovani: Il mix equilibrato tra veterani e giovani talenti ha reso la rosa dinamica e imprevedibile.

Il compito di Cosmi, quindi, sarà importante. Dovrà decidere se affrontare gli avversari con lo stesso schieramento molto offensivo, con Ferraris, Lescano e Ferrari contemporaneamente in campo, oppure con uno schieramento più equilibrato e una linea mediana a tre, più solida.

Cosmi soddisfa le aspettative. Salernitana ai play off da terza classificata

Con un goal di pregevole fattura di De Boer, su assist di Ferraris, la Salernitana, dopo soli sei minuti dall’inizio del match allo Zaccheria con il Foggia, è passata in vantaggio, mettendo subito in chiaro le sue intenzioni, contro un avversario all’ultima spiaggia per evitare la retrocessione diretta tra i dilettanti.

Dopo altre due occasioni da rete, con Tascone al 14° e Ferraris al 20°, i granata hanno raddoppiato al minuto 37 con Ferrari su cross di Longobardi. Partita che sarebbe dovuta mettersi in discesa per la squadra allenata da Cosmi, invece, a causa della solita distrazione difensiva, frutto di una fase di minore intensità di gioco, al 47° del primo tempo, in seguito ad un cross apparentemente innocuo in area granata, il Foggia ha accorciato le distanze grazie allo sfortunato autogoal di Longobardi.

La rete, sul finire del primo tempo, ha ringalluzzito i padroni di casa che hanno premuto sull’acceleratore, creando più di un grattacapo agli ospiti, in particolare con l’ex Liguori. Nel momento migliore del Foggia, però, il neo entrato Quirini, al 27° minuto, ha ribadito in rete il pallone, risolvendo una mischia in area di rigore e realizzando il terzo goal, che ha tagliato definitivamente le gambe agli avversari.

Ora la Salernitana avrà due settimane di tempo per preparare il primo match della fase nazionale dei play off, che si giocherà in trasferta il 10 maggio, con ritorno all’Arechi dopo tre giorni. L’avversario sarà determinato tramite sorteggio tra le squadre qualificate dai precedenti turni regionali.

Cosmi avrà il tempo, quindi, per recuperare qualche infortunato e preparare tatticamente e psicologicamente il gruppo, in vista delle sfide decisive che attendono la Salernitana, che potrà giocarsi le sue carte per tentare, con buone chance, di ottenere la promozione in cadetteria.

Foggia-Salernitana 1-3

Reti: 6’ pt de Boer (S), 37’ pt Ferrari (S), 47’ pt aut. Longobardi (F), 27’ st Quirini (S).

Foggia: Perucchini, Castorri (11’ st Nocerino), Garofalo, Oliva (36’ st Cangiano), Buttaro, Liguori, Brosco, Staver, Menegazzo, Rizzo (1’ st Dimarco), D’Amico (36’ st Bevilacqua). All. Enrico Barilari

A disposizione: Magro, Borbei, Minelli, Eyango, Giron, Pazienza, Tommasini.

Salernitana: Donnarumma; Arena, Golemic, Anastasio; Cabianca (20’ st Quirini), Tascone, de Boer (31’ st Carriero), Longobardi; Ferraris (40’ st Gyabuaa); Ferrari (40’ st Inglese), Lescano (1’ st Achik). All. Serse Cosmi

A disposizione: Brancolini, Antonucci, Haxhiu, Molina, Matino, Di Vico, Boncori.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido.

Assiztenti: Marco Sicurello (Seregno) – Andrea Pasqualetto (Aprilia).

IV Ufficiale: Simone Gavini (Aprilia).

Fvs: Stefano Vito Martinelli (Potenza).

Ammoniti: Garofalo, Brosco, Buttaro (F), Golemic, Anastasio (S).

Angoli: 9-5

Recupero: 2’ pt, 5’ st.

Salernitana brillante nei secondi tempi. Sei punti tra Trapani e Picerno maturati nella fase finale

A 12 minuti dalla fine con il Picerno all’Arechi, goal di Achik, in pieno recupero e in rimonta a Trapani con Boncori, la Salernitana di Cosmi, alla distanza, dimostra di avere forza nelle gambe, compattezza di gruppo e il piglio della grande squadra, portando a casa sei punti preziosi che le fanno riconquistare il terzo posto in classifica ad una giornata dal termine della regular season.

I due match in questione sono stati giocati contro avversari molto motivati e assetati di punti salvezza. In particolare la squadra lucana, reduce da due brillanti vittorie contro Catania, in trasferta, e Cosenza, ha dato filo da torcere ai granata che per avere la meglio hanno dovuto sfoderare una prestazione fatta d’intensità di gioco e concentrazione massima.

Si è vista in campo, tra le fila granata, una grande motivazione e compattezza del gruppo, merito del carattere e dell’esperienza dell’allenatore che sta riuscendo a trasmettere alla squadra la giusta mentalità, per puntare a giocarsi i play off con cospicue chance di successo, nonostante la querelle societaria ancora in atto. Cosmi ha il carisma e il piglio giusto per isolare la squadra dalle vicende societarie e far concentrare tutti gli sforzi verso il calcio giocato in campo.

Nel prossimo e ultimo turno di campionato, la Salernitana giocherà a Foggia e, quindi, dovrà tentare di vincere contro un avversario disperato e all’ultima spiaggia per evitare la retrocessione diretta in serie D. I pugliesi dovranno almeno pareggiare con i granata, sperando nella sconfitta del Giugliano a Caserta, oppure vincere e sperare che il Giugliano non vada oltre il pareggio. In caso di sconfitta con la Salernitana sarebbero condannati a prescindere dal risultato di Caserta. Match difficile e ostico, quindi, che potrebbe essere un po’ più addomesticabile se il giudice sportivo dovesse squalificare lo Zaccheria, dopo i fatti di Monopoli, imponendo il campo neutro, oppure dovesse ordinare la partita a porte chiuse.

Il Cosenza, invece, giocherà una partita “facile”, almeno sulla carta, a Cava de’ Tirreni, contro un’avversaria matematicamente già salva e quindi priva di forti motivazioni che, come è noto, nel calcio contano moltissimo.

Salernitana-AZ Picerno 2-1

Reti: 7’ st Lescano (S), 27’ st Pugliese (P), 33’ st Achik (S).

Salernitana: Donnarumma; Arena, Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone (25’ st Gyabuaa), de Boer, Longobardi; Ferraris (31’ st Achik); Ferrari, Lescano (38’ st Carriero). All. Serse Cosmi

A disposizione: Brancolini, Antonucci, Haxhiu, Quirini, Molina, Matino, Di Vico, Boncori.

AZ Picerno: Marcone, Bellodi (38’ st Marino), Gemignani, Djibril (49’ st Bocic), Bassoli, Baldassin (46’ st Coppola), Del Fabro, Franco (38’ st Esposito), Cardoni, Abreu (49’ st Pistolesi), Pugliese. All. Claudio De Luca

A disposizione: Summa, Esposito, Maiorino, Salvo, Bianchi, Maselli, Rillo.

Arbitro: Gianluca Renzi (Pesaro).

Assistenti: Rodolfo Spataro (Rossano) – Michele Rispoli (Locri).

IV Ufficiale: Giuseppe Maria Manzo (Torre Annunziata).

Fvs: Giuseppe Romaniello (Napoli).

Ammoniti: Ferraris, Arena, Anastasio (S), Franco, Del Fabro, Baldassin (P).

Angoli: 1-7

Recupero: 3’ pt, 7’ st.

Boncori esulta dopo il goal della vittoria a Trapani

Trapani-Salernitana 1-2

Reti: 23’ pt Celeghin (T), 3’ st Ferrari (S), 48’ st Boncori (S).

Trapani: Galeotti, Ortisi (21’ st Perri), Celeghin, Napolitano (21’ st Marcolini), Aronica (38’ st La Sorsa), Motoc, Nicoli, Pirrello, Stauciuc (38’ st Battimelli), Knezovic (13’ st Matos), Balla. All. Salvatore Aronica

A disposizione: Ujkaj, Salamone, Nina, Vimercati, Cozzoli, Benedetti, Morelli, Quiroz.

Salernitana: Donnarumma, Arena, Golemic, Anastasio; Quirini (33’ st Cabianca), de Boer, Carriero (20’ st Gyabuaa), Villa (1’ st Longobardi); Ferraris; Ferrari, Lescano (33’ st Boncori). All. Serse Cosmi

A disposizione: Brancolini, Haxhiu, Matino, Di Vico.

Arbitro: Giorgio Bozzetto di Grosseto.

Assistenti: Alessandro Cassano (Saronno) – Luca Marucci (Rossano).

IV Ufficiale: Enrico Gemelli (Messina).

Fvs: Giovanni Battista Citarda (Palermo).

Ammoniti: Ortisi, Marcolini (T), Quirini, Golemic (S).

Angoli: 4-8

Recupero: 2’ pt, 3’ st.

Salernitana nel limbo. Trattativa con Rufini arenata e Lombardi si defila

Il calcio in Italia sta vivendo momenti di crisi profonda, sia sotto l’aspetto tecnico, sia per quanto riguarda le gestione manageriale dell’intero movimento. Dopo la sconfitta ai calci di rigore con la Bosnia subita dalla nostra Nazionale, sono arrivate le dimissioni di Gattuso, Buffon e, finalmente, di Gravina, da più parti considerato uno dei principali responsabili del declino calcistico del Bel Paese.

Il troppo potere in mano ai procuratori, che fanno il bello e il cattivo tempo, l’arrivo di un numero eccessivo di calciatori stranieri, non sempre di prima fascia, che tolgono spazio e opportunità di crescita ai giovani calciatori italiani, i costi esorbitanti della gestione di una società di calcio a fronte di contributi non sufficienti e non distribuiti equamente tra le varie componenti e categorie, l’esclusivo interesse al profitto delle società, la mancanza di iniziative federali di formazione calcistica, sia per i calciatori, sia per gli staff tecnici, la carenza d’incentivi seri e tangibili per i settori giovanili, sono tutti fattori che contribuiscono al declino graduale e inesorabile dell’intero movimento calcistico italiano.

Per non parlare poi della continua mortificazione delle qualità tecniche individuali dei giovani talenti che si affacciano al mondo del calcio e che vengono messe in secondo piano rispetto alle doti atletiche o, ancora peggio, alle “raccomandazioni”. La conseguenza è la evidente mancanza di talenti e l’abbondanza di calciatori mediocri tecnicamente, forti solo atleticamente, che corrono magari anche tanto ma che non sono capaci di fare un dribbling, una giocata geniale, un lancio illuminante e producono un calcio noioso, piatto, condito da un’infinità di passaggi laterali o all’indietro, con movimenti sempre uguali, lenti e prevedibili.

Salernitana Torino il Presidente Iervolino festeggia il compleanno allo stadio Arechi
Salernitana Torino il Presidente Iervolino festeggia il compleanno allo stadio Arechi

In questa situazione di confusione e scoramento si trova anche la Salernitana, sedotta e abbandonata da Iervolino che, per sua stessa ammissione si è stancato non tanto della tifoseria, che pure lo ha contestato in più circostanze, ma soprattutto si è stancato di Salerno. Un’affermazione, questa, che andrebbe spiegata meglio ai tifosi e all’opinione pubblica locale, per evitare fraintendimenti, magari nel corso di una conferenza stampa che, in questo momento, sarebbe quanto mai opportuna, vista la frenesia con cui si vuole liberare della Salernitana, svendendola o addirittura regalandola al primo acquirente affidabile.

Eppure Iervolino avrebbe potuto rappresentare una ventata di novità in questo obnubilato mondo del calcio italiano. Il suo ingresso “salvifico” al timone della società, il suo entusiasmo iniziale, i primi risultati vincenti con la Salernitana in serie A, le sue idee controcorrente sui procuratori, sulla federazione e più in generale sul modo di intendere e gestire il calcio, avrebbero potuto rappresentare una ventata di ossigeno per i polmoni un po’ atrofizzati dell’intero movimento.

Iervolino avrebbe potuto contribuire a cambiare le cose agendo dall’interno, rimanendo proprietario della Salernitana e rilanciandone il progetto dopo la doppia, inopinata, retrocessione, per poi incidere profondamente anche in federazione, soprattutto ora che c’è tutto da rifondare.

Intanto un’intera Città e un’intera tifoseria, con la squadra che è terza in classifica ed è in piena corsa per i play off e, quindi, per la promozione in cadetteria, si trovano abbandonate a loro stesse, senza un timoniere che ne indichi in maniera decisa la rotta, con trattative di compravendita del pacchetto azionario impantanate, vedi querelle con Rufini e la rinuncia di Lombardi, e con il rischio di sprecare l’occasione di rilanciarsi nel calcio che conta.

Una situazione paradossale che né Iervolino, né la Salernitana meritano. Sarebbe il caso che anche le Istituzioni locali, la tifoseria organizzata e l’intera opinione pubblica intervengano per tentare di risolvere il problema che a Salerno è molto sentito, vista la completa simbiosi tra la squadra e l’intera Comunità.

Manita del Potenza con la Salernitana rimaneggiata in difesa

Le assenze contemporanee di Berra, Arena e Golemic hanno avuto un peso specifico notevole sulla sconfitta rimediata dalla Salernitana allo stadio Viviani di Potenza. Il reparto difensivo granata, infatti, è crollato sotto gli attacchi del tridente offensivo del Potenza, molto veloce ed efficace, soprattutto nelle ripartenze.

Ma anche la prestazione complessiva della squadra ha lasciato a desiderare. La squadra è scesa in campo con atteggiamento soft e con poca grinta, infatti, ha subito goal già al 4° minuto. E’ stato Felippe a trafiggere Donnarumma al termine di un’azione di ripartenza scaturita da un corner a favore dei granata.

Il goal del pareggio al 9° minuto di Lescano e lo splendido raddoppio di Tascone al 19°, pur avendo consentito la rimonta, non sono bastati a dare maggiore convinzione alla squadra allenata da Cosmi che, tra il centrocampo e l’attacco, ha sviluppato il gioco con lentezza e scarsa determinazione. Non si è visto dinamismo e gioco senza palla e la manovra offensiva è stata prevedibile e poco incisiva.

Il Potenza, che avrebbe potuto accusare il colpo, ha riorganizzato le fila e ha velocizzato la manovra offensiva, dimostrando di avere più voglia di vincere degli avversari, e ha messo a segno due goal in tre minuti, al 25° con Schimenti e al 28° con Kirwan, a dimostrazione della fragilità della fase difensiva della Salernitana, ribaltando di nuovo il risultato.

Nonostante le sostituzioni effettuate da Cosmi nel secondo tempo, per dare maggiore spessore alla fase offensiva, inserendo Carriero al posto di Di Vico, Molina in sostituzione di Achik e al 22° mandando in campo Gyabuaa che ha rilevato Tascone e Ferraris al posto di Longobardi, le azioni offensive dei granata sono state poche ed evanescenti.

L’ultima mossa di Cosmi, al 42° minuto, con Ferrari in campo che è subentrato a Matino, unico difensore centrale di ruolo, ha consentito ai lucani, attesi mercoledì prossimo dal Latina per la finale di Coppa Italia di categoria, di affondare i colpi come una lama nel burro, mettendo a segno altri due goal nei minuti di recupero.

Dopo questa sconfitta si allontana la possibilità per la Salernitana di agguantare il secondo posto in classifica, vista la contemporanea vittoria esterna del Catania a Latina. Ma i granata devono guardarsi anche alle spalle dove c’è il Cosenza che scalpita. Il terzo posto è troppo importante e va difeso perché darebbe l’accesso diretto alla fase finale dei play off senza dover disputare la fase regionale.

In settimana dovrebbe avvenire il closing del passaggio di proprietà della Salernitana da Iervolino a Rufini. C’è da augurarsi che il nuovo proprietario riesca a dare uno scossone all’ambiente e nuove motivazioni alla squadra.

Potenza-Salernitana 5-2

Reti: 4’ pt Felippe (P), 9’ pt Lescano (S), 19’ pt Tascone (S), 25’ pt Schimmenti (P), 28’ pt Kirwan (P), 46’ st Selleri (P), 51’ st Siatounis (P).

Potenza: Cucchietti, Rocchetti (23’ st Balzano), Felippe (23’ st Ghisolfi), Castorani, Murano (37’ st Selleri), D’Auria, Riggio, Camigliano, Schimmenti (1’ st Petrungaro), Kirwan (30’ st Adjapong), Siatounis. All. Pietro De Giorgio

A disposizione: Franchi, Guiotto, Delle Monache, Mazzeo, De Marco, Erradi, Maisto, Bura.

Salernitana: Donnarumma; Cabianca, Matino (42’ st Ferrari), Anastasio; Longobardi (22’ st Ferraris), Capomaggio, Di Vico (1’ st Carriero), Tascone (22’ st Gyabuaa), Villa; Achik (7’ st Molina), Lescano. All. Serse Cosmi

A disposizione: Cevers, de Boer, Haxhiu, Quirini, Boncori, Barzagli.

Arbitro: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro.

Assistenti: Andrea Romagnoli (Albano Laziale) – Luca Granata (Viterbo).

IV Ufficiale: Simone Gavini (Aprilia).

Fvs: Nicola Monaco (Sala Consilina).

Ammoniti: Siatounis (P), Anastasio (S).

Angoli: 4-7

Recupero: 1’ pt, 7’ st.

Con l’Altamura la Salernitana centra la terza vittoria consecutiva

Trovarsi sotto di un goal, dopo soli due minuti, a causa di un autogoal causato da una sfortunata deviazione di Lescano, su un tiro non irresistibile di Grande, oltre a rappresentare una mazzata per il morale dei granata ha anche complicato i piani tecnico – tattici di Cosmi studiati nei minimi dettagli nel prepartita.

La reazione della Salernitana c’è stata, ma non è stata mai veemente. La squadra, comunque, è riuscita, dopo un iniziale sbandamento, a riprendere le redini del match e ha creato, nel corso del primo tempo. Al 23’ punizione di Achik, palla alta sopra la traversa. Al 25’ granata pericolosi: cross di Villa e girata di Capomaggio respinta in angolo da Alastra. Al 30’ conclusione dal limite di Tascone, respinge Alastra. Al 41’ Salernitana vicina al pari con un colpo di testa di Tascone che sbatte sulla traversa.

Al 45° la prima svolta della gara a favore dei granata. Calcio di rigore per i granata: dal dischetto va Lescano che spiazza il portiere avversario e realizza la rete del meritato pareggio, con cui si chiude la prima frazione di gioco.

Al 18° minuto del secondo tempo la seconda svolta del match. Curcio compie un intervento a gamba alta e impatta rovinosamente sulla faccia di Golemic. Pizzi, vicino all’azione, non ha dubbi e sventola il cartellino rosso per il calciatore dell’Altamura che rimane in dieci uomini. L’inferiorità numerica dà una mano alla Salernitana che inizia pazientemente a tessere il gioco in fase offensiva, ma con una certa prevedibilità. Solo al 21’ i granata si rendono pericolosi con un tiro di Ferraris deviato provvidenzialmente in angolo da un difensore avversario. Poi, finalmente, al 30’ vantaggio della Salernitana con Anastasio che, con un tiro cross molto insidioso quanto fortunoso, sorprende Alastra e realizza il 2-1 finale.

Per quanto riguarda le prestazioni dei singoli vanno evidenziate le buone prestazioni di Anastasio, Cabianca (un vero gladiatore), il giovane Di Vico e Lescano. Ma anche gli altri calciatori granata hanno fornito una prestazione oltre la sufficienza. Bravo Cosmi nel trasmettere personalità e pragmatismo al gruppo, in un momento poco felice per i granata, un po’ sottotono sotto l’aspetto atletico ma, soprattutto a causa della situazione societaria in evoluzione, che crea un clima d’incertezza in un momento decisivo della stagione.

La serie C è questa. Ogni partita è una battaglia, soprattutto quando s’incontrano squadre, sulla carta, inferiori tecnicamente che ci mettono il massimo impegno nell’affrontare i più quotati avversari. Il pareggio casalingo del Catania con il Casarano e la sconfitta della capolista indiscussa Benevento a Monopoli lo stanno a dimostrare. Proprio per tale motivo, la terza vittoria consecutiva della Salernitana targata Cosmi assume una rilevanza notevole. I granata, infatti, superano nuovamente il Cosenza, riconquistano il terzo posto, che dà accesso diretto alla fase finale dei play off, e mettono nel mirino il Catania che occupa il secondo gradino della classifica.

Salernitana-Team Altamura 2-1

Reti: 2’ pt aut. Lescano (A), 46’ pt Lescano (S), 30’ st Anastasio (S).

Salernitana: Donnarumma; Matino, Golemic (22’ pt Longobardi), Anastasio; Cabianca, Tascone (18’ st Ferraris), Capomaggio, Di Vico (43’ st Gyabuaa), Villa; Achik (18’ st Ferrari), Lescano. All. Serse Cosmi

A disposizione: Cevers, de Boer, Haxhiu, Antonucci, Molina, Boncori, Barzagli.

Team Altamura: Alastra, Dipinto, Zazza, Curcio, Grande, Silletti (1’ st Esposito), Mbaye (37’ st Doumbia), Mogentale, Millico (1’ st Simone), Nazzaro (41’ st Florio), Falasca (37’ st Agostinelli). All. Francesco Cudazzo

A disposizione: Viola, Suazo, Celi, Nicolao, Dimola.

Arbitro: Alessandro Pizzi (Bergamo).

Assistenti: Luca Bernasso (Milano) – Filippo Pignatelli (Viareggio).

IV Ufficiale: Domenico Mirabella (Napoli).

Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).

Ammoniti: Mbaye, Falasca, Agostinelli (A).

Espulsioni: Curcio (A).

Angoli: 8-1

Recupero: 6’ pt, 4’ st.

Importante vittoria della Salernitana a Crotone

Partita combattuta allo Scida tra Crotone e Salernitana, due squadre forti e di alta classifica, conclusasi con la vittoria esterna della squadra granata, grazie al goal di Achik che, al 3° minuto del secondo tempo, servito da un assist filtrante di Gyabuaa, con un efficace diagonale ha gonfiato la rete difesa da Merelli, portando in vantaggio la sua squadra e regalando tre punti pesanti alla Salernitana che, vista la sconfitta del Cosenza a Casarano, ha riconquistato il prezioso terzo posto in classifica.

Nel primo tempo del match, il Crotone ha attaccato con grande determinazione, riuscendo, in alcune circostanze, a creare seri pericoli per la porta difesa da Donnarumma e dal reparto arretrato, schierato a quattro, con Matino e Berra centrali e Cabianca e Villa esterni. Nella seconda frazione di gioco, terminata sul risultato di 0-0, Cosmi ha dato maggiore equilibrio alla squadra, passando alla difesa a tre, spostando la posizione di Cabianca e inserendo Longobardi al posto di Molina, con conseguente avanzamento di Villa. L’allenatore umbro, inoltre, ha rinforzato la fase d’interdizione, inserendo Tascone al posto di De Boer a centrocampo.

La rete di Achik, al 3° minuto della ripresa, ha dato la svolta alla gara, mettendola in discesa per i granata e creando apprensione nei calciatori calabresi, guidati dall’allenatore salernitano Longo. La voglia di rimediare allo svantaggio, infatti, ha giocato un brutto scherzo al Crotone che ha attaccato a testa bassa ma con poco raziocinio e scarsa lucidità, anche a causa del fisiologico calo atletico dopo un primo tempo intenso, infrangendosi, tra l’altro, contro il solido reparto difensivo degli ospiti.

La prestazione gagliarda dei calciatori allenati da Cosmi assume un grande rilievo, in questa fase decisiva del campionato, per mantenere la terza posizione in classifica che darebbe accesso diretto alla fase finale dei play off, nonostante l’incertezza sul futuro societario a causa della trattativa di cessione delle quote societarie da Iervolino a Rufino, proprietario di Olidata, che sembra ormai essere in dirittura d’arrivo.

In questo momento, la presenza in panchina di un allenatore dalla forte personalità e grande esperienza, quale è Cosmi, è quanto mai opportuna per dare fiducia e determinazione ai calciatori e tranquillità all’ambiente.

Crotone-Salernitana 0-1

Reti: 3’ st Achik.

Crotone: Merelli, Di Pasquale, Di Stefano, Gomez, Gallo (26’ st Musso), Piovanello (16’ st Guerra), Sandri (16’ st Meli), Groppelli (34’ st Guerra), Novella, Cocetta, Zunno (34’ Maggio). All. Emilio Longo

A disposizione: Martino, Paciotti, Armini, Russo, Marazzotti, Calvano, Veltri, Vrenna, Bruno.

Salernitana: Donnarumma; Cabianca, Berra, Matino, Villa; Carriero (26’ st Quirini), de Boer (1’ st Tascone), Gyabuaa; Molina (1’ st Longobardi), Achik; Lescano (41’ st Ferrari). All. Serse Cosmi

A disposizione: Cevers, Antonucci, Ferraris, Di Vico, Boncori, Barzagli.

Arbitro: Mattia Ubaldi di Roma 1.

Assistenti: Massimiliano Starnini (Viterbo) – Andrea Mastrosimone (Rimini).

IV Ufficiale: Alessandro Silvestri (Roma 1).

Fvs: Luca Marucci (Rossano).

Ammoniti: Gomez, Di Stefano (C), Matino, Carriero, Quirini, Cabianca, Donnarumma, Tascone (S).

Angoli: 4-2

Recupero: 1’ pt, 7’ st.

La Salernitana in nove uomini vince con un coriaceo Latina

Capomaggio è l’emblema del campionato deludente della Salernitana nel girone di ritorno. Se il centrocampista mettesse la stessa rabbia agonistica, che lo ha portato a colpire con i tacchetti della scarpetta il volto del portiere del Latina con conseguente espulsione, contrastando con determinazione gli avversari a centrocampo, correndo di più in fase d’impostazione del gioco, proponendosi con inserimenti offensivi efficaci, come è nelle sue potenzialità e come ci aveva abituati nel girone di andata, i risultati della Salernitana sarebbero sicuramente migliori.

Stesso discorso per Golemic, che si è fatto espellere per un’inutile fallaccio a centrocampo, lasciando i suoi compagni in doppia inferiorità numerica. La disciplina e l’autocontrollo, oltre alle qualità tecniche, dovrebbero far parte del bagaglio di ogni calciatore, soprattutto i più esperti.

E che dire di Tascone, mandato in campo nel secondo tempo per difendere il doppio vantaggio nel tentativo di dare solidità alla linea mediana, e che invece è entrato sul tappeto verde con scarsa determinazione e poca lucidità, perdendo tra l’altro il pallone che ha dato il via all’azione vincente del Latina.

Nulla da dire, invece, sul resto della squadra che, in nove uomini, è riuscita a portare a casa una vittoria molto importante contro un avversario non facile da affrontare. Sugli scudi Cabianca e Lescano, autori dei due goal vincenti. Bene anche Matino, Anastasio, Gyabuaa, De Boer e il solito peperino Achik, al suo settimo assist vincente in campionato. Note positive anche per Cosmi che, dopo la prima espulsione, ha schierato la squadra con un inedito ma efficace 3-3-2-1 e, in seguito alla seconda espulsione, ha rimescolato le carte con opportune sostituzioni.

Una vittoria che fa morale e consente ai granata di tenere il passo del Cosenza nel tentativo di riconquistare il terzo posto in classifica che, ricordiamolo, darebbe l’accesso diretto alla fase finale dei play off. La società, comunque, insieme al Direttore Sportivo e allo staff tecnico, farebbero bene a tenere il polso della situazione, capire il perché alcuni calciatori stanno avendo un rendimento al di sotto delle loro potenzialità con atteggiamenti remissivi, controllare e motivare il gruppo, in vista dei play off.

Salernitana-Latina 2-1

Reti: 15’ pt Cabianca (S), 8’ st Lescano (S), 37’ st Sylla.

Salernitana: Donnarumma; Cabianca (35’ st Longobardi), Matino, Golemic, Anastasio; Gyabuaa, Capomaggio, de Boer; Ferraris (25’ pt Quirini) (35’ st Tascone), Achik (19’ st Berra), Lescano (35’ st Molina). All. Serse Cosmi

A disposizione: Cevers, Ferrari, Antonucci.

Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (1’ st Quieto), Calabrese (25’ st Pace), Marenco, Hergheligiu (1’ st Riccardi), De Ciancio (19’ st Sylla), Parodi, Lipani, Cioffi, Parigi (32’ st Di Giovannantonio). All. Gennaro Volpe

A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Pellitteri, De Marchi, Tomaselli, Vona, Metawie.

Arbitro: Francesco D’Eusanio di Faenza.

Assistenti: Cosimo Schirinzi (Casarano) – Marco Munitello (Gradisca d’Isonza).

IV Ufficiale: Giuseppe Vingo (Pisa).

Fvs: Nicola Monaco (Sala Consilina).

Ammoniti: Anastasio, Achik, Quirini (S), Porro, Di Giovannantonio (L).

Espulsioni: Capomaggio, Golemic (S).

Angoli: 2-7

Recupero: 3’ pt, 8’ st.

Salernitana sconfitta a Caserta perde anche il terzo posto in classifica

Lo abbiamo scritto più volte, l’ultima dopo la sconfitta casalinga con il Monopoli, la metamorfosi in negativo della Salernitana, tra il girone di andata e quello di ritorno, in questo campionato, è inspiegabile e, vista la prestazione deludente che ha causato la sconfitta con la Casertana, sta continuando anche dopo il cambio di allenatore. Nemmeno Cosmi, al momento, sta riuscendo a invertire la rotta caratterizzata da discontinuità di prestazioni e risultati penalizzanti.

Le cause di questa crisi in seno alla squadra granata, probabilmente, non sono da ricercare nella guida tecnica ma all’interno del gruppo squadra che sembra aver perso lucidità, determinazione e fiducia in se stesso. Fragilità strutturali e caratteriali e, forse, altre problematiche che stanno condizionando in negativo il cammino in campionato in vista dei play off. La soluzione al problema devono trovarla, al più presto possibile, lo staff tecnico e il Direttore Sportivo. Cosmi ha dichiarato che sta conoscendo le caratteristiche dei calciatori, ma il tempo a disposizione è poco.

Una squadra di calcio, per essere vincente, necessità della convergenza di tante cose positive che dipendono anche dalla struttura societaria, dalla presenza all’interno di persone competenti di calcio e dalla programmazione. Sono ormai più di tre anni che questa Società si sta affidando a scelte frutto dell’improvvisazione e della superficialità, sprecando risorse economiche che non portano frutti ma solo delusioni. E’ chiaro che bisogna cambiare completamente registro, altrimenti non si otterranno risultati positivi.

Questo gruppo di calciatori ha caratteristiche tecniche e prerogative di qualità, non trascurabili, e potrebbe fare molto meglio di come sta facendo. Ma bisogna trovare il bandolo della matassa e la Società dovrebbe creare le condizioni giuste per motivare la squadra, con una maggiore presenza e competenza.

Casertana-Salernitana 1-0

Reti: 37’ pt Butic.

Casertana: De Lucia, Kontek, Llano (42’ st Viscardi), Butic (30’ st Vano), Bacchetti, Pezzella (30’ st Saco), Oukhadda, Girelli, Martino, Toscano (42’ st Proia), Casarotto (50’ st Bentivegna). All. Federico Coppitelli

A disposizione: Merolla, Vilardi, Leone, Galletta, De Liguori, Arzillo.

Salernitana: Donnarumma; Berra, Matino, Arena (15’ st Golemic), Anastasio; Quirini (1’ st Gyabuaa), Tascone, Capomaggio, Villa (22’ st Molina); Antonucci (1’ st Achik), Lescano (40’ st Ferrari). All. Serse Cosmi

A disposizione: Cevers, de Boer, Ferraris, Cabianca.

Arbitro: Gianluca Renzi di Pesaro.

Assistenti: Mario Chichi (Palermo) – Andrea Pasqualetto (Aprilia).

IV Ufficiale: Antonio Liotta (Castellammare di Stabia).

Fvs: Giovanni Ciannarella (Napoli).

Ammoniti: Pezzella, Llano (C), Villa, Matino, Tascone (S).

Angoli: 3-6

Recupero: 2’ pt, 8’ st.

La Salernitana targata Cosmi pareggia con il Catania

Il cambio di allenatore ha giovato alla Salernitana che, rispetto alle ultime prestazioni negative, ha quanto meno dimostrato di tenere meglio il campo, con maggior grinta e compattezza. Lo scossone nello spogliatoio granata, quindi, sembra esserci stato. La squadra ha messo in campo, contro un’avversario molto forte e con un organico di categoria superiore, tanta determinazione e la giusta dose di agonismo, caratteristiche che erano andate mano a mano scemando, dall’inizio del girone di ritorno, sotto la guida di Raffaele. Un calo di motivazioni per certi versi inspiegabile, dopo un girone di andata molto positivo.

Cosmi ha schierato la Salernitana con la difesa a tre, con Matino perno centrale, il centrocampo a quattro, con Capomaggio e Gyabuaa interni, e tre attaccanti, con Achik a cucire il gioco facendo da raccordo tra centrocampo e attacco. Nella prima frazione di gioco la Salernitana ha tenuto testa al Catania, non senza difficoltà. La linea mediana con due interni, infatti, ha sofferto un po’ il centrocampo avversario, soprattutto in fase di non possesso. Reggere il peso di Achik, Molina e Lescano, contemporaneamente in campo, ha messo a dura prova la tenuta in fase difensiva dei granata.

Il primo tempo si è chiuso sullo 0 a 0, ma le migliori occasioni in fase offensiva le hanno create gli etnei, pericolosi in alcune circostanze con le incursioni sulle fasce degli esterni e i pericolosi cross in area. La Salernitana si è vista poco in attacco ma ha anche concesso poco agli avversari.

All’inizio del secondo tempo, il neo trainer della Salernitana ha sostituito Achik con Quirini e Longobardi con Anastasio, per dare più solidità alla fase difensiva, successivamente, Molina con Antonucci per dare maggiore imprevedibilità e fantasia alla manovra sulla tre quarti del campo. Alla distanza, mentre il Catania ha perso lucidità e intensità, la squadra allenata da Cosmi è venuta fuori con maggior convinzione e, nel finale del match, è riuscita anche ad andare in goal con Villa, ma l’arbitro, su segnalazione del guardalinee, ha annullato per off side.

La vittoria odierna, in rimonta, del Cosenza con il Sorrento, ha portato i calabresi ad un solo punto di distacco dal terzo posto in classifica occupato dalla Salernitana. Da qui al termine del campionato, pertanto, i granata dovranno dare il meglio in ogni partita, per difendere il terzo gradino della classifica che dà l’accesso diretto alla fase finale dei play off. L’esperienza e il pragmatismo di Cosmi potranno essere di aiuto a questo gruppo per crescere tecnicamente e per centrare almeno questo obiettivo.

Salernitana-Catania 0-0

Salernitana: Donnarumma; Berra, Matino, Arena; Longobardi (1’ st Anastasio), Capomaggio, Gyabuaa, Villa; Molina (32’ st Antonucci), Achik (1’ st Quirini); Lescano. All. Serse Cosmi

A disposizione: Cevers, de Boer, Ferrari, Golemic, Ferraris, Tascone, Cabianca.

Catania: Dini, Miceli, Allegretto, Jimenez (18’ st Bruzzaniti), Rolfini (18’ st Lunetta), Quaini (43’ st Di Tacchio), Donnarumma, Casasola, Di Noia (43’ st Corbari), Pieraccini, D’Ausilio (36’ st Caturano). All. Domenico Toscano

A disposizione: Bethers, Celli, Ponsi, Raimo, Doni, Cargnelutti, Ierardi.

Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato.

Assistenti: Matteo Gentile (Isernia) – Luca Chiavaroli (Pescara).

IV Ufficiale: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore).

Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).

Ammoniti: Arena (S), Miceli (C).

Angoli: 2-4

Recupero: 4’ pt, 4’ st.